Taranto, sindaco su notizia sfratto Osservatorio Meteorologico “Luigi Ferrajolo”

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“Notizia priva di fondamento”

comune Taranto logoTARANTO – La notizia dell’improvviso sfratto data dagli organi di informazione che il Comune avrebbe inviato all’Osservatorio Meteorologico “Luigi Ferrajolo” è priva di fondamento ed è quanto precisa il Sindaco, Dott.Ippazio Stefàno.
Il provvedimento di intimazione, infatti, a firma del Dirigente al Patrimonio, Dott. Michele Matichecchia, riguarda solo il locale sito al p.t. di Via Duomo civico 183 e non già l’utilizzo dell’intera palazzina composta da 1° e 2° piano relativi al civico 181 per l’appunto destinati a sede dell’Osservatorio Meteorologico “Luigi Ferrajolo” con delibera del Commissario Straordinario, Dott. Tommaso Blonda , risalente al 2007.
L’allarmismo comunicato alla stampa merita alcune doverose precisazioni.
Intanto è’ bene precisare, appunto, che detta deliberazione prevedeva la sottoscrizione di una apposita Convenzione d’uso nella quale venivano disciplinati i reciproci obblighi tra il Comune ed il rappresentante del predetto Osservatorio.
Orbene, nonostante i numerosi solleciti formali inviati con Raccomandata con avviso di ricevimento, la rappresentanza dell’Osservatorio non si è mai presentata a sottoscrivere quell’atto convenzionale.
Si potrebbe affermare legittimamente che l’uso dei locali utilizzati avverrebbe in modo abusivo e, quindi, sottratti ad ogni ad ogni forma di pagamento di spese per luce e acqua a tutt’oggi a carico del Comune di Taranto senza contare, inoltre, il mancato introito del canone mensile, abbastanza irrisorio, stabilito con la delibera del Commissario Blonda in Euro 132,00 mensili, in ragione delle finalità scientifiche e storiche del predetto Osservatorio.
Ecco, quindi, la necessità di chiarire alla cittadinanza che non vi è da parte del Comune la benché minima proposizione di sfrattare l’Osservatorio dall’immobile di via Duomo 81.(primo e secondo piano).
Peraltro sono in atto i dovuti approfondimenti, precisa il Sindaco, perché la vicenda giunga a positiva soluzione e fra i temi in discussione vi è quello anche di garantire che l’accessibilità all’Osservatorio sia libera e gratuita.
Ecco dunque ripristinate le condizioni di verità sulla vicenda.