Al via, a Bisceglie, “Stregherie”, la rassegna culturale delle alchimie letterarie che ospita i finalisti del Premio Strega

La sesta edizione, in programma da lunedì 15 a giovedì 18 giugno, riserva ospiti d’eccezione e soprese imperdibili.
Per tutte le serate della kermesse, l’apertura delle porte è prevista per le 20:30, mentre l’inizio è fissato per le 21:00.
I primi ospiti: Concita De Gregorio, Walter Veltroni e Niccolò Ammaniti
A dare ufficialmente il via agli appuntamenti sarà la giornalista Concita De Gregorio, che presenterà il suo romanzo “La cura” (Einaudi).
In dialogo con Erica Mou, l’autrice porterà i lettori a riflettere sul concetto di predisporsi all’altro, primo vero atto d’amore per potersi prendere cura di sè stessi. L’appuntamento è per lunedì 15 giugno.
Il secondo ospite di “Stregherie” sarà Walter Veltroni con “Il bar di Cinecittà” (HarperCollins). Martedì 16 giugno l’autore converserà con Antonio Decaro e Anna Puricella sulla fabbrica dei sogni, un mondo che unisce realtà e finzione e che rivela, come ogni cosa, vite normali e vite speciali.
Toccherà a Niccolò Ammaniti salire sul palco per la terza serata della rassegna. L’autore presenterà a Bisceglie il suo nuovo romanzo, “Il custode” (Einaudi), che narra la storia di un adolescente che si troverà a comprendere le trappole della vita adulta. Ad affiancare l’autore in questa esplorazione ci sarà Antonella Lattanzi.
Il gran finale: unica tappa pugliese dello Strega Tour
Saranno i finalisti del Premio Strega 2026 a chiudere in bellezza la sesta edizione di “Stregherie”, con l’unica tappa in Puglia dello Strega Tour.
A Bisceglie arriveranno Elena Rui con “Vedove di Camus” (L’Orma Editore), il racconto di quattro donne che restano in qualche modo “vedove” dello stesso uomo; Teresa Ciabatti con “Donnaregina” (Mondadori), un ritratto incredibile di un boss mafioso, o’ Nasone; Michele Mari con “I convitati di Pietra” (Einaudi), che narra dinamiche e tensioni di ex compagni di classe che si riuniscono ogni anno mettendo da parte una certa somma di denaro.
Poi ci saranno Bianca Pitzorno con “La sonnambula” (Bompiani), la storia di una bambina che prevede gli eventi futuri, Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli), un libro che racconta l’uomo dietro il filosofo e Aclide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi), una storia di smarrimento che ritrae la condizione di chi vive in un precario equilibrio.
La cultura come crescita, confronto e futuro
«Per noi questo è il sesto anno in cui abbiamo avuto il privilegio di accogliere qui, in Puglia, la sestina del Premio Strega – dichiara Viviana Peloso, libraia delle Vecchie Segherie – sei anni in cui abbiamo dimostrato che anche lontano dai grandi centri culturali, o forse proprio grazie a questa distanza, può nascere qualcosa di autentico, vivo, necessario».
«Non provengo dal mondo della cultura, ma credo profondamente nel suo valore come strumento di crescita, confronto e futuro – queste le parole di Mauro Mastrototaro, fondatore delle Vecchie Segherie – è questa convinzione che ci spinge a continuare a investire a Bisceglie, con il desiderio di contribuire alla vitalità culturale della nostra città e di valorizzarne le straordinarie potenzialità».










