Signore (Fdl) su No Tap

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“Basta accuse: uniti facciamo più paura”

LECCE – La posizione ufficiale che ha preso Fratelli d’Italia sulla questione TAP non è piaciuta proprio a tutti.
Tra chi accusa il partito di opportunismo dell’ultima ora e chi vorrebbe addirittura negare agli esponenti di affiggere manifesti con la presa di posizione, le polemiche non mancano.
Facciamo il punto della situazione – spiega Pierpaolo Signore, Portavoce Provinciale di Fratelli d’Italia Lecce – Noi siamo un partito che per DNA ammette che Un partito conservatore moderno si definisce in ragione della volontà di avere cura per terra, aria, acqua, vita, per trasmettere il patrimonio ereditato alle generazioni future (punto 16 Programma Nazionale FdiAN). Ci è stato imputato da più parti un commento dell’on. Cirielli che recitava ‘Quando si realizzano grandi infrastrutture, che dispiegheranno i loro effetti nel tempo, la posizione da assumere deve essere favorevole’, generalmente estrapolando la frase dal contesto, frase che invece continua con chiari e precisi impegni: ‘rimettendo al Governo e agli organi competenti il controllo attento e puntuale del rispetto della normativa ambientale’. Quindi rispondiamo che no, Fratelli d’Italia non ha mai cambiato idea da quel lontano 2013. In questa vicenda il Governo se ne è infischiato del parere degli organi competenti, se ne è infischiato di tante, troppe norme, ha chiuso un occhio troppe volte. Nel 2015 l’on. Rampelli, in un’interrogazione parlamentare, ha chiesto al Ministro dell’ambiente perché ‘nonostante i pareri negati dalla Regione Puglia, il Governo nell’aprile 2015 ha dato mandato per la realizzazione del gasdotto in questione’ e ‘per quali motivi si sia ritenuto di autorizzare la realizzazione del gasdotto’.”
La nostra – continua Signore – come ho detto più volte, è una battaglia di cuore e ragione contro gli interessi di pochissimi, interessi che sono chiaramente identificabili nei firmatari di questo accordo, persone che dovevano proteggere i nostri di interessi ma che hanno preferito i loro. È a loro che dobbiamo questo scempio. Sono loro i colpevoli, sono loro i nostri nemici. Fratelli d’Italia non teme le accuse di opportunismo, specie se avallate da paladini dell’ultima ora ed in indubbia campagna elettorale che, certo, ci fa piacere si siano svegliati. Teme, più che altro, che episodi come quelli verificatisi a Melpignano siano dannosi alla causa. Perché, sia chiaro, quello che è successo lede la causa, non certo il partito. Ci rende deboli, ci mostra divisi.Basta puntarsi il dito contro: dimostriamoci uniti, faremo più paura. Noi preghiamo tutti, di qualsiasi appartenenza partitica e qualsiasi colore politico, di unirsi nella nostra stessa battaglia, una battaglia di legalità e dignità per tutto il popolo salentino. Lo scempio a cui vogliono sottoporci è un problema di tutti i salentini e di tutti gli italiani liberi. Noi abbiamo una linea chiara e netta, siamo un partito libero da logiche di lobbies, cui unico interesse è il bene della Nazione e dei cittadini e questo ci rende così tanto uniti e forti da poter addirittura avere l’impensabile -per altri, purtroppo- idea di metterci faccia, simbolo e firma in questa causa.