
In scaletta ci saranno brani che hanno segnato intere generazioni: da Lucio Dalla con Chissà se lo sai a Samuele Bersani e i suoi Giudizi universali, passando per il repertorio di artisti come Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Vinicio Capossela, Fabio Concato, Alessandro Mannarino e molti altri.
Tony Quadrello, in arte Quadraccio
è un cantautore e autore barese che unisce radici profonde e sguardo contemporaneo. La sua scrittura nasce dall’osservazione del quotidiano e dalla capacità di trasformare emozioni, luoghi e memorie in racconti musicali diretti, essenziali e autentici. Negli anni ha sviluppato uno stile personale che intreccia dialetto, pop d’autore e suggestioni mediterranee, mantenendo una forte attenzione alla parola e alla sua forza evocativa. La sua attività lo ha portato a collaborare con musicisti e progetti della scena pugliese, sperimentando nuove sonorità senza perdere il legame con la tradizione. Interprete attento e generoso, porta sul palco una presenza sincera, fatta di energia, ironia e profondità, raccontando temi come appartenenza, identità e cambiamento, che attraversano molte delle sue produzioni.
Insieme alla BariBanda, formazione composta da apprezzati musicisti del territorio nella quale è presente anche il pianista Leonardo Torres, ha recentemente pubblicato su tutte le piattaforme musicali una rivisitazione di Amara terra mia, il celebre brano di Domenico Modugno ed Enrica Bonaccorti, arricchito da una nuova strofa in dialetto barese scritta dallo stesso Quadrello. Con questo lavoro, che pone lo sguardo sul tema dell’emigrazione e sul sentimento dello sradicamento ribaltando il punto di vista originario, il cantautore barese conferma la sua sensibilità nel connettere passato e presente attraverso la lingua, la memoria e la musica.
“Ho inserito una strofa in barese che rivendica, a modo mio, il valore della territorialità, dell’appartenenza e dello strappo dalla propria terra – ha commentato Tony Quadrello. – È un sentimento che Modugno e Bonaccorti avevano raccontato pensando agli italiani costretti a partire; oggi quello stesso dolore lo vivono altri popoli che arrivano qui da noi, portando con sé la nostalgia, le ferite e la speranza che un tempo appartenevano anche alla nostra storia”.
Chorìa – Via Giulio Petroni 127/A – Bari
Info: 3420211736
Inizio spettacolo: 21.00










