“Ri-Fiuto” di Terrammare Teatro in scena a San Cesario di Lecce

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Domenica 14 maggio 2023, nella Distilleria De Giorgi, l’ultimo appuntamento della rassegna “Per un teatro dei ragazzi e delle ragazze”

SAN CESARIO DI LECCE – Nella Distilleria De Giorgi di San Cesario di Lecce proseguono gli appuntamenti del progetto “Teatri a Sud”, ideato e promosso da Astràgali Teatro con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di San Cesario di Lecce. Domenica 14 maggio (ore 18 – ingresso 3 euro – info e prenotazioni 3892105991 – teatro@astragali.org) la rassegna “Per un teatro dei ragazzi e delle ragazze” si concluderà con “Ri-Fiuto” di Terrammare Teatro con Carlo Pagliula, Maria Civilla, Marilù Marzio per la regia di Silvia Civilla. Siamo in un futuro non molto lontano: una nonna racconta alla sua nipotina la storia di tre amici nati con un dono speciale, un fiuto incredibilmente fuori dalla norma. Grazie a questo anomalo “difetto”, i tre decisero di improvvisarsi super eroi metropolitani, per difendere la loro città – e magari il mondo intero – dall’invasione di rifiuti abbandonati nelle campagne, e per sensibilizzare l’umanità tutta sulla necessità di una coscienza in grado di valorizzare e tutelare il nostro povero, bellissimo eppure maltrattato pianeta Terra. La loro storia aveva un solo obiettivo, che chi l’avesse ascoltata ne uscisse cambiato.

Venerdì 19 maggio (ore 20:30 – ingresso libero – info e prenotazioni 3892105991 – teatro@astragali.org) appuntamento con “Dio è salvo”, poesia-concerto per voce, aspirapolvere, chitarra e loop station di e con Giuseppe Guerrieri. Nello spettacolo Renzo s’invaghisce della Gioconda e dimentica Lucia. Rambo si reca a Mosca per vedere Pietro Mennea gareggiare. Maradona viene colto da Amore in una salumeria di Firenze. Carducci è oggetto delle maledizioni della nebbia stessa. E in tutto ciò, D’Annunzio che fa? I poeti sono innanzitutto maestri del suono. È il suono che li guida alla scoperta di nuovi mondi, o al naufragio di tutti quelli possibili.

Venerdì 26 maggio (ore 20:30 – ingresso 5 euro – info e prenotazioni 3892105991 – teatro@astragali.org) la Scuola Sperimentale dell’attore di Pordenone propone “Immigrant song 2.0 – in ricordo di Thomas Sankara” con Lucia Zaghet per la regia di Ferruccio Merisi. Perché un leader politico preoccupato dei destini del suo popolo ribattezza la sua terra “Il Paese degli Uomini Degni”? Che cos’è la dignità, come la si conserva in condizioni di svantaggio? Come la si difende senza rinunciare a difendere una giustizia ulteriore, che prevede il rispetto delle difese e delle giustizie altrui? Come si può riuscire a non abbandonare la propria terra, risollevandola dalla desolazione in cui secoli di violento ladrocinio l’hanno lasciata? Alla fine dello spettacolo, risuonano le note di “Immigrant Song”, il famosissimo brano dei Led Zeppelin dedicato alla conquista dell’occidente da parte dei Vichinghi… Finora nessun gruppo in armi con ottime navi è arrivato nel nostro occidente di oggi. Le condizioni sono molto diverse… Anche se la fame di buona terra, di gloria e d’oro potrebbe diventare la stessa. Per sfuggire a questa prospettiva, c’è forse un Paese degli Uomini Degni da costruire, per ognuno di noi, a cominciare da casa propria… E, perché no, c’è qualche eroe profetico da far rivivere.

Domenica 28 maggio (ore 20:30 – ingresso libero – info e prenotazioni 3892105991 – teatro@astragali.org) “A sud della violenza”, performance finale della residenza artistica di Rakieta Kanazoe e Phylemon Ouedraogo per Sguardi Meridiani. Il nuovo progetto di Astràgali Teatro, sostenuto da “Residenze per artisti nei territori (2022/2024)” del Ministero della Cultura in collaborazione con la Regione Puglia, propone un’azione di condivisione di ricerche e pratiche artistiche con residenze, momenti di presentazione, performance e spettacoli. Nella residenza di Lecce, Rakieta Kanazoe e Phylemon Ouedraogo sperimenteranno nuovi sviluppi, anche alla luce delle tecnologie recenti, del Teatro sociale e di comunità nella relazione tra il patrimonio culturale dell’Africa occidentale ed il teatro europeo. Nel Burkina Faso il teatro sociale è una forma molto sviluppata, utilizzata anche per campagne di sensibilizzazione su temi sociali di rilevanza nazionale, così come il teatro forum, un metodo del teatro dell’oppresso che mette a punto allestimenti che possono essere considerati un brainstorming su temi sociali. Gli “spett-attori” sono chiamati ad intervenire e cercare soluzioni, sostituendosi agli attori. Si tratta di una forma di teatro che si offre come strumento di liberazione, personale e collettiva. Ci sono conflitti che nascono da ingiustizie, altri da stereotipi e incomprensioni; in ogni caso ci sono scontri tra valori o bisogni diversi: in certi casi sono risolvibili tramite mediazioni e soluzioni creative, in altri tramite l’eliminazione dell’ingiustizia.