Presentata a Barletta la rassegna “Una Legalità condivisa”

0

barletta

BARLETTA – È stato presentato questa mattina, nella sala giunta di Palazzo di Città, il programma degli eventi promossi dal movimento civico “Noi Liberamente”, nell’ambito della rassegna “Una legalità condivisa per cambiare in meglio il mondo che cambia”.

A illustrarli la professoressa Rita Farano, responsabile del gruppo, insieme al sindaco Cosimo Cannito, al consigliere comunale Rocco Dileo e all’assessore Lucia Ricatti, fra i promotori dell’iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione comunale. Presenti anche gli assessori al Turismo e Innovazione tecnologica Oronzo Cilli, all’Ambiente Ruggiero Passero e la dirigente del settore Cultura Santa Scommegna.

Gli incontri si svolgeranno on line e si potranno seguire sulle pagine Facebook e Youtube di Noi Liberamente e su tutti i portali del circuito Viva..

Si comincia domani, alle 17, con un seminario su “Lo stato dei diritti umani nel XXI secolo”, a cura della professoressa Assuntela Messina, senatrice della repubblica, e si andrà avanti fino al 31 marzo prossimo, per un totale di 18 appuntamenti, in occasione dei quali si parlerà di diritti, legalità, ambiente, civismo, filosofia, digitale, lavoro, storia e memoria, sanità. Fra gli animatori di questi appuntamenti vi saranno, solo per citarne alcuni, il magistrato Gherardo Colombo, la psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi, il professor Ugo Villani, già presidente della Società italiana di diritto internazionale e della Unione europea, il direttore della sala stampa del sacro convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, il magistrato Stefano Amore, Ezio Orzes, responsabile area sviluppo dell’Ente di Studio per la pianificazione ecosostenibile dei rifiuti (Esper).

Il nostro obiettivo è la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza attiva e consapevole – ha spiegato la professoressa Farano – ma deriva anche da un dovere pedagogico ed etico soprattutto nei confronti degli studenti. Sono un’insegnante e so bene che la formazione non può limitarsi a essere istruzione trasmessa e passiva, deve contenere l’educazione ai valori e ai principi democratici e civili come nella paideia classica”.

Il primo cittadino ha voluto complimentarsi e ringraziare gli organizzatori per avere messo su una rassegna così ricca e ragguardevole esprimendo l’auspicio di riuscire a intercettare i principali destinatari del progetto ma anche tutti i cittadini, cogliendo nel limite di dover realizzare la stessa on line la possibilità di raggiungere più fruitori.