ECHOES STAGE farà il suo debutto venerdì 25 e sabato 26 luglio 2026 all’interno di Masseria Capece. Rappresenta un nuovo capitolo nell’universo creativo del festival, quest’anno in collaborazione con Rinse FM France: uno spazio immerso in un angolo ancora inesplorato della masseria, situato tra Magma Stage e Stone Stage, dove il percorso stesso per raggiungerlo diventa parte dell’esperienza.
Pensato come un ambiente più meditativo rispetto all’energia degli altri stage, Echoes Stage si muove tra downtempo, dub, ambient e sonorità psichedeliche, ampliando ulteriormente il dialogo tra musica, paesaggio e percezione che caratterizza l’identità di Polifonic.
La programmazione è curata congiuntamente da Polifonic e Rinse FM France e coinvolge artisti direttamente legati all’universo sonoro della radio francese. Ogni set verrà registrato in audio e video e trasmesso successivamente sui canali di Rinse FM, portando l’esperienza di Polifonic a un pubblico sempre più internazionale.
Dalle architetture dub-techno di Basic Chanel, alla raffinata ricerca musicale del berlinese d’adozione Giammarco Orsini, passando per i paesaggi sonori ipnotici di Hewan Aman, la line-up di Echoes Stage riunisce artisti capaci di interpretare il clubbing da prospettive diverse. Accanto a loro, Joiah, Kenia, note per le selezioni tra house ed electro, Le Motel, artista belga tra elettronica sperimentale e contaminazioni globali, NAP, Souzo, Vardae, che intreccia deep-techno, dub e ritmiche tribali, e Z.I.P.P.O, figura di riferimento della techno italiana e residente del Tresor di Berlino, danno vita a un percorso sonoro che attraversa linguaggi, geografie e sensibilità della musica elettronica contemporanea.
Rinse FM è una delle piattaforme più influenti della musica elettronica contemporanea. Nata a Londra nel 1994 e oggi attiva anche in Francia, la radio è riconosciuta a livello globale per la capacità di intercettare nuovi linguaggi sonori e supportare artisti e comunità emergenti ben prima del mainstream. La collaborazione con Polifonic nasce da una visione condivisa: creare spazi culturali autentici, inclusivi e orientati alla ricerca musicale.
capace di attraversare con naturalezza le molteplici sfumature della musica elettronica contemporanea, mettendo insieme pionieri storici, icone internazionali, live act visionari e nuove traiettorie della club culture globale.
Dopo l’apertura a Cala Maka, il primo show a Masseria Capece sarà il concerto di Voices From The Lake, il progetto di Donato Dozzy e Neel tra le realtà più influenti della ricerca elettronica contemporanea. Il live è in programma giovedì 23 luglio, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e contemplativa in perfetta sintonia con il paesaggio della Valle d’Itria.
Il festival costruisce un ecosistema sonoro in cui convivono ricerca, energia e identità, con nomi fondamentali della scena. Su tutti spicca il b2b tra Carl Craig e Moodymann, un incontro storico tra due leggende di Detroit che promette un dialogo sonoro profondo e imprevedibile, capace di fondere techno, house, soul e jazz. MACE, tra le figure più influenti della scena italiana contemporanea, porta la sua visione trasversale e sofisticata, capace di unire clubbing, ricerca e sensibilità pop in set potenti e narrativi, mentre Chet Faker (Live) aggiunge una dimensione emotiva e intima al festival, con una performance che intreccia elettronica, soul e songwriting.
La presenza di Djrum rafforza l’anima più sperimentale della lineup, grazie a un approccio tecnico e creativo che attraversa techno, breakbeat, jungle e ambient mentre Sama? Abdulhadi, voce fondamentale della scena palestinese e internazionale, porta sul palco una techno potente, ipnotica e profondamente identitaria. A completare il quadro, il canadese Tiga incarna l’energia iconica del clubbing internazionale, uno tra i maggiori dj/produttori che negli ultimi tempi ha mosso le acque del dancefloor, con singoli che hanno ottenuto grande successo anche in Italia, da “Pleasure From The Bass” fino a “You Gonna Want Me”.
Accanto a loro, la lineup si arricchisce di nomi fondamentali come A Guy Called Gerald (Live), pioniere dell’acid house, Donato Dozzy, veterano della scena elettronica romana, Voices From The Lake (Live), Shackleton (Live) e Pearson Sound, simboli di una ricerca elettronica profonda e senza compromessi.
Il festival accoglie inoltre figure chiave della cultura club come Ben UFO, Craig Richards, DJ MARIA., Job Jobse, Lena Willikens, Prosumer, Ivan Smagghe, Nicolas Lutz, ZIPPO, Peach, Cinthie, DJ Marcelle, Dee Diggs, Kittin, Tash LC, insieme a live act e progetti speciali come Guy Contact, Sola, Vardae, Voices From The Lake, Hiver presents Night Heron e Karnak On Acid.
Completano il quadro una selezione attenta di artisti e realtà ibride – tra cui Alex Neri b2b Pancratio, Black Loops b2b Innocent Soul, Gerd Janson b2b Dirty Channels, David Triana b2b Rakim Under, BASHKKA, Chloé Caillet, Coco María, Gabbs, ISAbella, Maono, Pearl River Sound, QUEST, Yas Reven e molti altri – confermando Polifonic Festival 2026 come uno spazio di incontro tra passato, presente e futuro della musica elettronica.
Il tema scelto per l’edizione 2026, “Sensory Bloom”, sintetizza e guida l’intera visione del festival: un invito a vivere l’esperienza come un’amplificazione consapevole dei sensi, in cui suono, luce e spazio diventano strumenti per intensificare la percezione e riportare l’ascolto a una dimensione diretta, fisica e immediata.
“Sensory Bloom” nasce dall’incontro tra emozioni primarie e momenti destinati a trasformarsi in memoria, senza ricorrere all’eccesso ma attivando sensazioni universali come meraviglia, connessione, gioia e abbandono. In questo processo, l’esperienza individuale si moltiplica e circola, passando da corpo a corpo, fino a diventare collettiva.
È qui che Polifonic si trasforma: da semplice evento a organismo vivo, sensibile e sincronizzato, in cui la musica e le persone fioriscono insieme, generando ricordi condivisi destinati a durare nel tempo.
Curatela sofisticata, inclusività, gender-balance, qualità della proposta artistica, attenzione e profondo legame con il territorio, alla sua cultura e ai suoi sapori, anche gastronomici: questi i valori identitari di Polifonic, che edizione dopo edizione vengono consolidati attraverso nuove iniziative e collaborazioni.
Il paesaggio senza tempo della Valle d’Itria si prepara a risuonare ancora una volta con i ritmi di Polifonic Festival: un raduno annuale che promette un’esperienza multi sensoriale, tra Installazioni immersive, momenti magici tra notte, alba e tramonto con set pensati per sottolineare il legame tra natura, tempo e musica e visual e scenografie studiate al dettaglio.
Quest’anno ad accompagnare Polifonic, tra le altre, ci sarà l’installazione site specific The Lightning Tower, realizzata dall’artista Pepemaniak (Federico Ceruso), è una scultura verticale che assume la forma di un moderno totem attorno al quale le persone possono ritrovarsi e condividere un’esperienza collettiva. Al centro dell’opera compare un fulmine, simbolo di illuminazione, energia trasformativa e delle connessioni invisibili che uniscono gli individui. L’installazione rappresenta l’evoluzione del percorso artistico di Pepemaniak verso un linguaggio più immersivo e contemplativo, in cui luce, spiritualità e simbolismo diventano strumenti per favorire senso di comunità e partecipazione. Già presentata al Burning Man, l’opera si inserisce perfettamente nel tema Sensory Bloom, amplificando non solo la percezione sensoriale ma soprattutto la dimensione collettiva dell’esperienza.
Polifonic nasce nel 2017 come festival musicale in Puglia, in Valle d’Itria, e dal 2022 ha una nuova edizione anche a Milano (quest’anno attesa ad autunno). Polifonic è un marchio Made in Italy dallo spirito internazionale, caratterizzato da un legame speciale con il territorio con l’intento di valorizzare le bellezze naturali dei luoghi in cui è inserito. Dal 2021, Polifonic è anche un’etichetta discografica ed esporta il suo consolidato format fuori dai confini nazionali, attraverso la cura di eventi e collaborazioni con diverse prestigiose realtà europ
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