Parco Ofanto: incontro al Castello di Barletta per osservazioni in comune

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BARLETTA – Il Parco Naturale Regionale Fiume Ofanto sta attraversando le fasi Pubblicistica e di Consultazione Pubblica in seno ai procedimenti di Piano Territoriale e Valutazione Ambientale Strategica. Le comunità ofantine, gli enti pubblici e privati, profit e non profit, hanno la possibilità di valutare ciò che l’ente di gestione provvisoria, la Provincia Barletta-Andria-Tran, ha previsto per il Parco Ofanto dal punto di vista naturale, sociale ed economico, anche attraverso piani, linee guida e progetti di tutela, gestione, fruizione, promozione e sorveglianza.

Un compito arduo che necessità di competenze e conoscenze, scambi per dipanare dubbi e valutare proposte migliorative, tempo. L’esperienza ci sta dimostrando ciò che già immaginavamo: i 60 giorni iniziati il 12 agosto, in piena estate, non risultano sufficienti, nonostante la proroga di 20 giorni alla fase Pubblicistica del Piano, già concessa.

A ridosso del ferragosto ci siamo dedicati a realizzare un percorso partecipativo per coinvolgere la comunità ofantina, in particolare persone e terzo settore che operano a titolo gratuito, anzi, sottraendo tempo e risorse alla propria vita privata, fornendole materiale utile a conoscere e comprendere i numerosi elaborati oggetto delle fasi Pubblicistica e di Consultazione Pubblica.

Il 10 settembre abbiamo presentato la bozza di osservazioni da noi elaborata in un incontro a distanza che ha visto l’adesione di quasi 50 soggetti e la partecipazione di una ventina. È stata l’occasione per verificare, ancora una volta, l’esistenza di persone, più o meno impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio naturale e storico-artistico ofantino, interessate a comprendere meglio ciò che ci aspetta e, soprattutto, a essere coinvolte in questa fase e, in futuro, in ciò che sarà il Parco Ofanto. Persone e associazioni che hanno accolto con entusiasmo questa iniziativa di unione e responsabilità condivisa e che, magari, da sole avrebbero rinunciato a essere attive in queste importanti fasi a loro dedicate.

Il 17 settembre abbiamo partecipato all’incontro organizzato su impulso del Partenariato Economico e Sociale Bat presso il Future Center di Barletta, constatando, per l’ennesima volta, non solo l’esigua partecipazione ma anche la richiesta, da parte dei rappresentanti delle associazioni di categoria presenti, di informazioni su dove trovare gli elaborati da valutare. In pratica, a meno di un mese dalla fine delle fasi Pubblicistica e di Consultazione Pubblica, si riscontrano lacune e inconsapevolezze nei principali attori sociali del territorio interessato dal Parco Ofanto.

Alla luce delle dinamiche descritte, chiediamo sin d’ora la sospensione del termine per l’invio delle osservazioni previsto per l’11 ottobre e l’organizzazione di un incontro finalizzato non solo a concedere più tempo (da valutare e definire insieme) ma anche a organizzare degli incontri mirati a conoscere e comprendere più approfonditamente il contenuto sostanziale degli elaborati del Piano e della VAS e a mettere a diposizione un filo diretto con l’Ente Parco per ricevere risposte e chiarimenti esaustivi, precisi e in tempo utile ai dubbi che hanno bisogno di essere sciolti per consentire una partecipazione consapevole e responsabile, offrendo di nuovo la massima collaborazione. Ricordiamo che durante la prima consultazione (fase di scoping – 90 giorni) iniziata il 1° febbraio 2020, l’ultimo contributo accettato dall’ente Parco è stato quello del Ministero dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ricevuto il 26/08/2020 con quasi 4 mesi di ritardo.

Nel frattempo il nostro impegno continua. Giovedì 23 settembre alle 17.30 presso la Sala Conferenze del Castello di Barletta, presenteremo le osservazioni agli elaborati del Piano Territoriale e della VAS, migliorate grazie al contributo di altri soggetti appartenenti alla comunità ofantina, che sarà possibile sottoscrizione, da parte di cittadine e cittadine e di enti interessati, non solo fisicamente in loco ma anche nelle forme che comunicheremo nei giorni a venire.