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“NoJazz” dal 10 al 12 settembre a Noicattaro

Il festival pugliese, che vede il debutto alla direzione artistica di Michele Lobaccaro, proporrà un’anteprima il 4 settembre dedicata a Miles Davis. Frida Bollani Magoni, Bandervish e Maria Pia De Vito protagonisti a Noicattaro

NOICATTARO (BA) – Dal 10 al 12 settembre, con un’anteprima il 4 settembre dedicata al centenario della nascita di Miles Davis, Noicattaro (Ba) ospita la nuova edizione del festival “NoJazz” che vede il debutto alla direzione artistica di Michele Lobaccaro.

In programma i concerti di Frida Bollani Magoni, Bandervish e Maria Pia De Vito, affiancati da incontri, laboratori, una mostra fotografica, presentazioni editoriali e musica itinerante. Perché c’è un modo di raccontare il jazz che va oltre il concerto.

Ed è quello scelto dal festival, quest’anno promosso dall’associazione Viator, che ha scelto di costruire un’esperienza culturale capace di mettere in dialogo musica, arti visive, letteratura, formazione e partecipazione.

Per tre giorni il centro di Noicattaro si trasformerà in un palcoscenico diffuso: piazze, chiostri, biblioteca, il rinato Teatro Cittadino e vicoli del borgo storico diventeranno luoghi d’incontro, nei quali il jazz incontrerà la comunità aprendosi a nuovi pubblici.
La direzione artistica di Lobaccaro disegna quest’anno un programma che riflette la natura aperta e contemporanea del festival. Un cartellone che attraversa linguaggi e geografie musicali, dove il jazz dialoga con la canzone d’autore, la world music, la tradizione bandistica, la musica brasiliana e la sperimentazione elettronica, restituendo tutta la vitalità di una musica in continua evoluzione.

Con l’anteprima del 4 settembre, nel chiostro del Palazzo della Cultura, si renderà omaggio a Miles Davis nel centenario della nascita con la proiezione di «Ascensore per il patibolo» (Ascenseur pour l’échafaud), il capolavoro di Louis Malle con Jeanne Moreau del 1958 impreziosito dalla celebre colonna sonora del trombettista americano. Un tributo a uno degli artisti che più hanno rivoluzionato la storia del jazz, attraverso un’opera che ha segnato in modo indelebile l’incontro tra cinema e musica. Introdurrà la proiezione Roberto Ottaviano.

Il festival entrerà nel vivo il 10 settembre con una giornata dedicata anche alla formazione e alla divulgazione. Il laboratorio Jazz 4 Kids & Juniors, guidato da Andrea Gargiulo, coinvolgerà bambini e ragazzi in un percorso dedicato all’improvvisazione e alla musica d’insieme, (Iscrizioni scrivendo a trevoltedio@gmail.com) mentre nella Biblioteca Comunale verrà inaugurata la mostra fotografica «Faces Full of Jazz», curata da Antonio Bergamino e Domenico Tattoli: un percorso per immagini che accompagnerà l’intera manifestazione. Ad animare il centro storico sarà la Young Marching Band, prima del concerto serale di Frida Bollani Magoni, protagonista di una delle proposte più personali e innovative della scena italiana contemporanea, frutto della fusione di pianoforte, voce ed elettronica.

L’11 settembre sarà invece il giorno dell’incontro e della condivisione. Nel Teatro Cittadino ci sarà una «Jam session aperta» guidata da Pippo D’Ambrosio, Giampaolo Laurentaci ed Eugenio Macchia, i quali offriranno uno spazio di confronto tra professionisti, studenti e appassionati, riaffermando il valore dell’improvvisazione come pratica collettiva (prenotazione obbligatoria al numero Whatsapp 393 7991151. In serata Piazza Umberto I ospiterà Bandervish, il progetto che riunisce i Radiodervish, Livio Minafra e le sonorità delle bande di Sannicandro di Bari e di Noicattaro in un dialogo tra tradizione musicale pugliese, world music e scrittura contemporanea. Un concerto che comprenderà anche un omaggio al maestro Ernesto Abbate, attraverso l’esecuzione di alcune sue composizioni.

Nel corso della giornata conclusiva, sabato 12 settembre, verrà confermata la vocazione multidisciplinare del festival. Alla Biblioteca Comunale sarà presentato il recente libro sulla storia della musica afroamericana, «Black Beauty» firmato da Nicola Gaeta, che per l’occasione dialogherà con il sassofonista Roberto Ottaviano. Dopo il ritorno della Young Marching Band tra le vie del borgo, il sipario calerà con Maria Pia De Vito e il progetto «Buarqueana», raffinato omaggio all’opera di un grande della musica carioca, Chico Buarque de Hollanda, reinterpretata in napoletano in un intreccio tra jazz, poesia e tradizione brasiliana.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Redazione Puglianews24
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