Nasce “Baker Hughes Pump Lab”, il nuovo laboratorio pubblico-privato

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baker hughes - firma accordo presidente nuovo pignone paolo noccioni e il rettore francesco cupertino

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Politecnico di Bari e Baker Hughes come facilitatore nello scambio di informazioni fra il mondo industriale e accademico per lo sviluppo congiunto di tecnologie avanzate al servizio della produzione di pompe centrifughe

BARI – Baker Hughes, azienda di tecnologia al servizio dell’energia che fornisce soluzioni in oltre 120 Paesi in tutto il mondo, e il Politecnico di Bari hanno firmato oggi un accordo di collaborazione scientifica, dando così vita al Baker Hughes Pump Lab.

La firma è avvenuta questa mattina presso lo stabilimento Baker Hughes-Nuovo Pignone di Bari, tra Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico di Bari, Paolo Noccioni, Presidente di Nuovo Pignone, la legal entity con cui Baker Hughes opera principalmente in Italia e Michele Stangarone, Presidente uscente di Nuovo Pignone.

Hanno assistito alla cerimonia – tra gli altri – il Vicesindaco di Bari Eugenio Di Sciascio, l’Assessore alla Formazione, alle Politiche per il lavoro, al Diritto allo Studio, all’Istruzione e all’Università di Regione Puglia Sebastiano Leo, il Direttore di Confindustria BAT, Vittoriano Colangiuli e il Presidente sezione Meccanica, elettrica ed elettronica Confindustria BAT, Cesare De Palma.

Il laboratorio, che sorge all’interno dello stabilimento Baker Hughes con un distaccamento presso gli spazi del Politecnico, nasce con l’obiettivo di facilitare lo scambio di informazioni fra il mondo industriale e il mondo accademico per collaborare all’evoluzione di tecnologie avanzate e per individuare spunti di innovazione interdisciplinari.

Il “Pump Lab” inizialmente è dedicato allo sviluppo del design di pompe verticali per l’acqua di cui è stata acquisita la licenza nel 2020, all’efficientamento energetico delle pompe centrifughe, alle macchine per il recupero dell’energia, all’affinamento progettuale per impianti di Reverse Osmosis e desalinizzazione.

Inoltre, un focus particolare è previsto per le tecnologie al servizio della transizione energetica, come lo sviluppo di pompe per la cattura e il trattamento della CO2, e Internet of Things, con la connessione di sistemi in rete per le Pompe Centrifughe attraverso lo sviluppo di algoritmi di prognostica.

Il Laboratorio, ‘Baker Hughes Pump Lab’ – ha evidenziato il Rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino — rafforza il legame del nostro ateneo con le imprese che operano sul territorio. Ricerca industriale ed accademica lavoreranno nei prossimi cinque anni, fianco a fianco, per affrontare e vincere le sfide del prossimo futuro, a cominciare dalla transizione energetica. I laboratori Pubblico-Privato rappresentano, da oltre 10 anni, luoghi di scambio di competenze e ricerca, di sperimentazione e innovazione che favoriscono lo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico per le imprese, insieme a nuove opportunità per gli studenti, i neo-laureati e i ricercatori del Politecnico. In questo senso – conclude il Rettore – è un segnale molto importante che Baker Hughes – Nuovo Pignone e Politecnico di Bari, due eccellenze del nostro territorio, decidano di mettere a frutto il loro impegno, creando insieme opportunità di ricerca, innovazione, sviluppo e occupazione.

Per noi è molto importante poter contare sulle competenze del Politecnico di Bari in ambito di innovazione, lavorando insieme per trasferirle in applicazioni concrete in ambito industriale” ha commentato Enrico Mangialardo, Business Leader Baker Hughes Bari. “Da sempre l’innovazione ha guidato la crescita di Baker Hughes ed è un aspetto fondamentale dei nostri processi produttivi. Per questo è fondamentale per la nostra azienda consolidare rapporti con partner strategici del nostro territorio come il Politecnico di Bari, il cui supporto è indispensabile per sviluppare tecnologie che ci consentano di essere in prima linea nel processo di transizione energetica. Inoltre, è previsto l’ampliamento della gamma delle pompe verticali per acqua destinate ad applicazioni quali acquedotti, dissalazione, irrigazione, legato alle sempre maggiori richieste di acqua per uso potabile e alle necessità dell’industria agroalimentare, tutto ciò portando un vantaggio alla collettività nell’ottica di uno sviluppo sostenibile.”

L’accordo avrà durata quinquennale e prevede l’avvio di numerosi contratti di ricerca con la creazione di diverse posizioni di dottorato e l’attivazione di tirocini nelle aree di ricerca di interesse dell’azienda. Inoltre, la partnership prevederà anche il supporto di Baker Hughes in attività quali lo svolgimento di tesi, progetti ed elaborati di laurea, l’organizzazione di visite e stage didattici indirizzati agli studenti e di conferenze, dibattiti e seminari sui temi individuati dall’accordo e la partecipazione alla realizzazione e attivazione di Master universitari.

Baker Hughes ha già attivato l’assunzione di 20 talenti con contratto Triennale di Apprendistato per la Ricerca e lo Sviluppo (1° progetto a livello Regionale) al fine di costituire il nucleo centrale del Pump Lab presso la propria sede e mette a disposizione tutors, impianti e tecnologia come i banchi di Model Test (unici in Italia) per le prove in scala delle funzionalità delle pompe centrifughe.

Baker Hughes in breve. E’ un’azienda di tecnologia al servizio dell’energia che fornisce soluzioni per i clienti dell’energia e dell’industria in tutto il mondo. Lo stabilimento di Bari, con i suoi circa 300 dipendenti rappresenta il più grande insediamento del gruppo in Italia fuori dalla Toscana, e dal 2005 è un centro di eccellenza globale del Gruppo per la produzione di pompe centrifughe.