Monteroni, Piano della Mobilità Ciclabile. Trevisi (M5S) replica all’Assessore Toma

54

“Auspico maggiore correttezza in futuro”

trevisiMONTERONI (LE) – Per quanto concerne la nota inviata dall’Assessore Vincenzo Toma mi interessa evidenziare che in questa circostanza l’operato dell’Amministrazione Comunale sarebbe potuto essere più conforme ai criteri di correttezza dal momento che non sono stato preavvisato della circostanza che il documento, da me redatto gratuitamente, sarebbe stato successivamente utilizzato da altri professionisti; ciò tanto più se si considera che la giustificazione in seguito fornita, cioè l’assenza di personale, era circostanza già nota all’amministrazione comunale nel momento in cui abbiamo concordato insieme di procedere alla stesura gratuita di questo lavoro.
A ciò aggiungo che non è preclusa la gratuità dell’incarico esterno poiché, contrariamente a quanto affermato nella suddetta nota inviatami dell’Assessore, la giurisprudenza civile e contabile è pacifica nello stabilire che il Codice degli appalti non riporta alcun divieto espresso circa l’inammissibilità di contratti di prestazioni d’opera intellettuale a titolo gratuito. Il codice degli appalti impone solo la scelta del professionista con procedura comparativa, procedura nel caso non effettuata stante l’importo dell’affidamento. Al libero professionista quindi è consentita la prestazione gratuita per i motivi più vari, che possono consistere nell’ “affectio” o nella “benevolentia”.

Sarebbe anche opportuno capire in che modo siano stati selezionati i professionisti incaricati avendo notato che vi è un rimpallo fra dirigenza e assessore su chi ha deciso tale nomina. Considerando che buona parte del mio lavoro è stato utilizzato senza nemmeno citare la fonte originaria e che l’intento primigenio era quello di far risparmiare denaro ai contribuenti monteronesi, sarebbe opportuno ripristinare almeno parzialmente il carattere di “benevolenza” con il quale era partito questo progetto concordando con i due professionisti, in modo da chiudere in maniera pacifica la vicenda, una soluzione meno onerosa per le casse del Comune affinché parte del denaro pubblico possa essere usato per esigenze sociali, ad esempio donandolo ai servizi sociali del Paese.

Per quanto mi riguarda non mi interessa che questa vicenda venga utilizzata per strumentalizzazioni politiche, in quanto sono convinto che sia necessario che tutti lavorino nella sola direzione dell’interesse collettivo senza pensare unicamente al proprio orticello, al fine sia di consentire economie di spesa che di sviluppare progettualità e idee che ricadono negli ambiti di cui mi sono sempre occupato nel mio precedente lavoro presso l’Università.