Modigno: cade e si rompe una gamba a causa di un marciapiede dissestato ma per l’assicurazione del Comune è colpa sua

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luogo incidente al momento del fatto

L’odissea lunga quasi cinque anni di una cinquantaquattrenne di Bari per essere risarcita dei seri danni fisici patiti: sarà costretta fare causa

MODUGNO (BA) – E’ caduta rovinosamente per terra dopo essere inciampata a causa della sconnessione del cordolo di un marciapiede pubblico, e si è procurata una brutta frattura ad una gamba, ma per il Comune di Modugno, in provincia di Bari, dov’è successo il fatto, la responsabilità è solo sua: avrebbe dovuto vedere l’insidia.

Da quasi cinque anni una oggi cinquantaquattrenne residente a Bari si sta battendo per essere risarcita dei danni fisici e morali patiti per un incidente occorsole il 6 novembre del 2015. La donna, verso le 10 del mattino, stava camminando lungo il marciapiedi in via San Luca quando, per evitare degli scatoloni che occupavano il percorso pedonale, è stata costretta a scendere dallo stesso ma ha incocciato il piede su una parte del cordolo chiaramente dissestata, con un dislivello di 3-4 centimetri, ed è volata sull’asfalto.

In preda a dolori sempre più forti, la signora si è fatta quindi accompagnare al Pronto Soccorso del Policlinico di Bari dove le hanno riscontrato la frattura dell’emipiatto tibiale laterale del ginocchio sinistro, con tutto ciò che ne consegue. Ha dovuto portare il gesso e poi il tutore, sottoporsi a svariati e costosi cicli di fisioterapia per la riabilitazione dell’arto inferiore e non ne ha comunque più recuperato la piena funzionalità: sulla base della visita medico legale a cui è stata sottoposta, le è residuata un’invalidità permanente nell’ordine del 15%, senza poi contare i prolungati periodi di invalidità temporanea quasi totale e parziale.

Dopo aver cercato invano di far presente il problema al Comune di Modugno, la cinquantaquattrenne ha trovato la forza di far valere le proprie ragioni e, attraverso l’area manager e responsabile della sede di Bari, Sabino De Benedictis, si è affidata a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini. Studio3A ha subito acquisito tutta la documentazione clinica, quella fotografica del luogo, le testimonianze, e ha chiesto le coperture assicurative e i danni all’Amministrazione comunale di Modugno, assicurata per la responsabilità civile verso terzi con una polizza Lloyd’s.

Peccato però che Circus, delegata a gestire la pratica dagli assicuratori, lo scorso febbraio abbia risposto picche, asserendo di non ravvisare alcuna responsabilità in capo all’Ente locale, in quanto la caduta era successa di giorno e il cordolo sconnesso si doveva vedere. Risultato, anche se le lacune in capo all’Amministrazione comunale in ordine alla manutenzione del marciapiede e alla mancata segnalazione dell’insidia, quelle sì, sono evidenti, la danneggiata, per ottenere il risarcimento che le spetta, dovrà anche intraprendere un’azione legale, e i tempi si dilateranno ulteriormente.