Massimo Donno canta “Storia di un impiegato” di Fabrizio De André alle Officine Culturali Ergot di Lecce

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alessia tondo

LECCE – Domenica 28 novembre (ore 20:30 – ingresso 7 euro) alle Officine Culturali Ergot di Lecce, la rassegna “Sette meno dieci – Live” propone la terza serata di “Homo faber. 1970/1973. La Trilogia. Massimo Donno canta Fabrizio De André”, ideata e organizzata in collaborazione con l’associazione Art&Lab Lu Mbroia. Dopo “La buona novella” e “Non al denaro non all’amore né al cielo”, il cantautore salentino, affiancato in alcuni brani dalla cantante Alessia Tondo e dal flautista Gianluca Milanese, proporrà “Storia di un impiegato”. Il disco nasce, come il precedente “Non al denaro non all’amore né al cielo”, dalla collaborazione con Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani ed è pubblicato dalla Produttori Associati nel 1973 (PA/LP 49).Il disco, le cui note di copertina sono firmate da Roberto Dané (con cui De André scrive Sogno numero due), riporta in epigrafe alcuni versi di Visione di Rotterdam di Gregory Corso, che De André incontrerà nel 1984 negli studi di “Blitz” ospitato, insieme a Mauro Pagani, da Gianni Minà per presentare Crêuza de mä. Il tour degli esordi del 1975/76 sarà l’unico in cui De André eseguirà dal vivo tutti i brani di Storia di un impiegato, dedicando all’album un tempo del concerto. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria info@conversazionisulfuturo.it – 3394313397.

Massimo Donno è un cantautore salentino che si divide da diversi anni tra scrittura e musica, progetti inediti e teatro. Dopo “Amore e Marchette” (Ululati/Lupo Editore, 2013) e “Partenze” (Visage Music, 2015), prodotto dall’organettista Riccardo Tesi, che i giurati del Premio Tenco inseriscono nella rosa dei migliori 50 album italiani dell’anno, Donno nel giugno 2017 pubblica “Viva il Re!” (Squilibri Editore/Visage Music 2017). Il disco – che ospita Gabriele Mirabassi e la cantante Lucilla Galeazzi – contiene brani tratti dai due album precedenti e alcuni inediti, riarrangiati da Emanuele Coluccia per La Banda de Lu Mbroia, un’orchestra di venti elementi. Il disco risulta, per Smemoranda.it, uno dei migliori album indie del 2017 mentre l’autorevole Giornale della Musica lo inserisce tra le migliori 20 uscite di world music dell’anno. Nel corso degli anni Donno ha collaborato, tra gli altri, con Alberto Bertoli, Luciano Melchionna, Juan Carlos “Flaco” Biondini, Mirko Menna, Maurizio Geri, Alessandro d’Alessandro. Donno – che nel 2019 ha conquistato la seconda edizione del “Premio Castrovillari d’Autore” – è tra i trentanove interpreti di “Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero” (Squilibri Editore), omaggio a uno dei più originali cantautori italiani, che ha conquistato la Targa Tenco 2020 come miglior progetto collettivo (ex aequo con “Note di viaggio – Capitolo 1: Venite avanti…” dedicato a Francesco Guccini). “Lontano”, in uscita per Squilibri Editore, è il suo nuovo album di inediti.

La rassegna “Sette Meno Dieci Live”, curata da Gabriella Morelli e Pierpaolo Lala, è ideata e promossa da Diffondiamo Idee di Valore, Io non l’ho interrotta, Votarti m’affatica e Coolclub nell’ambito del più articolato progetto Conversazioni sul futuro, sostenuto dalla Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia.