“Tutti pazzi per la Puglia” di Enrica Simonetti, la presentazione a Castellana Grotte

6

Martedì 25 ottobre nella sala delle Cerimonie del Comune con il suo ultimo libro  Enrica Simonetti consegna al lettore un itinerario dell’anima tra colori, luoghi e suoni di una terra incantata da scoprire e amare

CASTELLANA GROTTE – Martedì 25 ottobre 2022, alle ore 19.00, nella sala delle Cerimonie del Palazzo Comunale di Castellana Grotte, si terrà la presentazione  di “Tutti pazzi per la Puglia” (ADDA, 2022), l’ultimo libro della giornalista Enrica Simonetti. L’incontro gratuito, promosso dal progetto Librincircolo con il patrocinio del Comune di Castellana,  sarà condotto dai giornalisti Sebastiano Coletta e Serena Greco. Interventi del sindaco di Castellana Grotte, Domi Ciliberti, e dell’editore Giacomo Adda.

“Tutti pazzi per la Puglia”, pubblicato dalla casa editrice barese nel 2022, è un viaggio letterario tra i colori e le emozioni che la Puglia evoca con la meraviglia dei paesaggi, dei rosoni delle cattedrali, del canto del mare che s’infrange sugli scogli. Un itinerario attraverso la regione più autentica e meno nota al turismo di massa, arricchito dalle superbe fotografie di Giorgio e Nicola Amato, che descrivono un posto magico e unico al mondo, dove tradizioni secolari s’incontrano con la natura.

Vedremo terre rosse come il tramonto, mari verdi come lo smeraldo, cieli percorsi da uccelli rarissimi. Santuari creati da artisti sconosciuti ai più, ville fatte di conchiglie, statue sottomarine e presepi ‘affondati’ tra gli scogli”, scrive in un articolo la Simonetti, storica giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, lasciando trasparire un amore profondissimo per la Puglia. Terra dove l’odore inconfondibile dei campi si unisce alla salsedine, verso quei fari imponenti che rischiarano la notte dei naviganti. Tra i tanti luoghi citati, non potevano mancare la Grotte di Castellana, un mondo sotterraneo scavato dall’acqua, come uno scultore fa con il marmo. Un mondo che affascina per le storie incredibili che racconta. Il libro ci dà anche un’occasione preziosa per riflettere sull’idea di turismo, spesso legato a pochi luoghi ormai letteralmente “invasi” dai visitatori, che stanno così perdendo la loro identità. Il turismo dev’essere risorsa e mai speculazione, soprattutto dev’essere opportunità per scoprire posti inconsueti e i valori più veri che il “Tacco d’Italia” custodisce nella voce dei contadini, dei pescatori, della gente più semplice. Come il sole pugliese che nasce nell’Adriatico, scandendo ogni giorno con la sua bellezza e donando un motivo per vivere e nutrire la speranza che non fa mai sentire soli.