LiberaIdee arriva a Lecce

locandina liberaIdee a lecce

Domani 13 novembre alle ore 10.00 presso l’Open Space di Palazzo Carafa a Lecce

LECCE – Un grande viaggio da nord a sud dell’Italia, con un ricco bagaglio la ricerca sociale. Da conoscere, da diffondere, da analizzare. LiberaIdee arriva anche in Puglia e quindi a Lecce.

Con oltre 10.000 questionari in tutta Italia e 100 interviste alle associazioni di categoria, Libera contro le Mafie dà oggi una panoramica aggiornata rispetto alla presenza e alla percezione delle mafie e della corruzione nel nostro Paese e a livello internazionale.

Un’indagine che nasce, come ha specificato Don Luigi Ciotti, dal constatare che “in molte realtà la lettura dei problemi legati alle mafie si è fermata alle stragi di Capaci e di via d’Amelio, mentre nei 26 anni susseguenti alle stesse, lo scenario del Paese è profondamente cambiato e la corruzione è aumentata”.

I risultati de Il Rapporto di Liberaidee mostrano dei dati negativi che inquietano, che “grattano le coscienze” ma emergono anche “segni di speranza che vanno riconosciuti e sostenuti”.

Ed è per questa ragione che la ricerca vede come modalità di diffusione un grande viaggio nazionale e internazionale, che porterà nelle piazze, nelle sedi delle istituzioni, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, i dati e l’analisi che ne deriva, per poter animare un dibattito pubblico che oggi va rivivificato. Questo viaggio giunge in Puglia ed anche a Lecce.

Domani 13 novembre alle ore 10.00 presso l’Open Space di Palazzo Carafa a Lecce interverranno Carlo Salvemini sindaco di Lecce, Elsa Valeria Mignone, Procuratore Aggiunto della Repubblica, Marilù Mastrogiovanni giornalista d’inchiesta, Leonardo Ferrante referente Libera e Gruppo Abele Onlus, settore anticorruzione civica.Modera la giornalista Valentina Valente.

L’OBIETTIVO A LECCE
Verranno resi noti soprattutto i dati che emergono dalla Puglia, nel rapporto di LiberaIdee, che si distinguono particolarmente rispetto a quelli del resto d’Italia. Sono dati forti che evidenziano una maggiore percezione della pericolosità e presenza della mafia e della corruzione.
L’incontro, inoltre, che si terrà a Lecce, mira ad approfondire il tema della corruzione in città e a lanciare l’idea della “comunità monitorante”, ovvero una comunità attenta e protagonista nel diffondere una cultura che esca dai sistemi corruttivi.