Lecce, sindaco su Consiglio Comunale e assenza della minoranza

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Le dichiarazioni del primo cittadino

LECCE – Di seguito dichiarazione del sindaco Salvemini a margine del Consiglio comunale odierno:

Oggi i consiglieri comunali di centrodestra hanno deciso di non partecipare ai lavori del Consiglio comunale ritenendo “illegittima la sua composizione, non urgenti i punti inseriti nell’ordine del giorno” ed invitando il sottoscritto e gli altri eletti “ad avere rispetto della magistratura e ad agevolare il clima di pacificazione in città”.

In loro assenza abbiamo deliberato il parere sfavorevole di compatibilità urbanistica del gasdotto SNAM TAP, in previsione della conferenza dei servizi convocata a Roma presso il Ministero della Sviluppo Economico lunedì 23 ottobre: un provvedimento d’urgenza di rilevanti significati per quel che riguarda il nostro paesaggio, trattandosi di un’opera che attraversa per oltre 22 km il nostro territorio, lambisce 6 siti SIC, prevede l’espianto ed il reimpianto oltre 3.000 ulivi. Basterebbe questo per significare la insensatezza di una decisione sorprendente.

Ma c’è altro. Viene artificiosamente alimentata una rappresentazione inesistente: quella di una maggioranza che siede in consiglio per una sorte di golpe che ha lacerato gli animi della città al punto da sollecitare sforzi per giungere ad una tregua politica, ad una pacificazione. Che non ha ragion di essere invocata in quanto Lecce è serena, vive con rispettosa attesa le decisione del Consiglio di Stato, ha espresso con voto popolare la volontà di essere governato da un nuovo sindaco e una nuova coalizione.

Ricordo a Mauro Giliberti – firmatario un comunicato a nome di tutti i colleghi del centrodestra – che cultura istituzionale significa avere rispetto della decisione delle decisioni dell’Ufficio Elettorale Elettorale Centrale presieduto da un magistrato; e non come è stato fatto il 30 luglio non partecipando al voto sulla delibera di proclamazione degli eletti in consiglio comunale; significa avere rispetto del provvedimento cautelare del Consiglio di Stato di venerdì scorso che restituisce efficacia agli atti annullati al fine di rendere possibile l’ordinario funzionamento degli organi; e non come è stato fatto oggi disertando una seduta di un consiglio comunale assolutamente legittima.

Vivo queste decisioni con stupore e amarezza. Perché esprimono un’idea del confronto politico impostato su sentimenti di risentimento, rabbia, rivalsa e non di rispettoso riconoscimento del voto degli elettori, del ruolo degli organi amministrativi e giurisdizionali, della funzione assegnata al sindaco e del consiglio comunale. Fino al 9 novembre attenderemo le decisioni del Consiglio di Stato sentendoci impegnati a servire la città nell’interesse dei nostri concittadini e nel rispetto delle decisioni della giustizia amministrativa. Senza perdere entusiasmo impegno, serenità, responsabilità. Sempre considerando le forze del centrodestra avversarie e non antagoniste, Lecce non ha bisogno di guerre immaginarie. Lecce ha bisogno di senso dello istituzioni, rispetto della politica, spirito di servizio, cultura del confronto”.