Lecce, Roséxpo: il rosato protagonista

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Si apre sabato 4 giugno, alle ore 18, al Castello Carlo V di Lecce, il terzo Salone internazionale dei Vini Rosati. Più di 180 etichette italiane in degustazione e 46 quelle straniere provenienti da 14 diversi territori. Masterclass, degustazioni, seminari, luci, suoni, tradizioni, opere d’arte, libri, danza, musica, aperitivi e proposte food  gourmet

logo comune LecceLECCE – Sabato 4 giugno, alle ore 18, al Castello Carlo V di Lecce, Roséxpo, il terzo Salone internazionale dei Vini Rosati.
Il taglio del nastro sarà affidato al vicesindaco di Lecce, Gaetano Messuti.
Seguirà un intervento di danza contemporanea di Giorgia Maddamma di Koreoproject, in Nous Deux, coreografia che porta la prestigiosa firma di Malou Airaudo.
Le sale dell’imponente Castello ospiteranno oltre 180 etichette italiane in degustazione e 46 quelle straniere provenienti da 14 diversi territori. Due giorni, sabato e domenica dalle 18 a mezzanotte dedicati ai winelovers, e non solo, con un programma ricchissimo tra masterclass, degustazioni, seminari, luci, suoni, tradizioni, opere d’arte, libri, danza, musica, aperitivi e proposte food gourmet.

Roséxpo – il salone internazionale dei vini rosati è il più importante appuntamento che la Puglia sancisce con il mondo del vino rosato al quale hanno aderito moltissime aziende con etichette che arrivano da ogni angolo del mondo, dal Cile alla Turchia, dal Portogallo alla Francia. Un “incontro” tra i diversi terroir vocati alla produzione di rosé, un racconto sulla tipologia – unico nel Sud Italia – in blend con arte e cultura, per regalare un’esperienza rosé indimenticabile. All’intenso programma di appuntamenti, presenti anche quest’anno partnership di grande spessore come Slow Food Puglia, Slow Wine Italia, Assoenologi Puglia Basilicata e Calabria, le Donne del Vino di Puglia la delegazione di Lecce dell’Ais, l’associazione italiana sommelier come partner tecnico. Novità per Roséxpo 2016 la collaborazione con Radici del Sud, una delle istituzioni più attive nella promozione della cultura enogastronomica, la Città del Gusto di Lecce e il partner tecnico Concours Mondial de Bruxelles che sarà presente con una corposa selezione di vini internazionali rosé tra spumanti e vini fermi.
Le masterclass
Tre i percorsi di degustazione con il coordinamento di Slow Wine e con la collaborazione dell’Associazione italiana sommelier e di Radici del Sud.
Il primo appuntamento per i winelover (sabato 4 ore 18.30 sala Pignatelli Castello Carlo V) è con Cerasuolo d’Abruzzo a confronto: Emidio Pepe e Cataldi Madonna con la partecipazione dei produttori Sofia Pepe e Luigi Cataldi Madonna. La degustazione sarà guidata e moderata da Fabio Giavedoni, curatore nazionale e della guida Slow Wine, e da Francesco Muci, responsabile Slow wine Puglia.
Si prosegue il giorno successivo (domenica 5, ore 18, sala Pignatelli Castello Carlo V) con Una finestra sui rosati del mondo una degustazione tecnica alla scoperta di etichette provenienti da diversi paesi e che saranno degustate e commentate da Fabio Giavedoni e da Giuseppe Baldassarre, componente della commissione nazionale per la didattica dell’Ais. L’ultima masterclass prevede un focus e un confronto tra due territori del Sud, Sicilia VS Calabria (domenica 5 alle 19.45 sala Pignatelli Castello Carlo V) a cura di Radici del Sud e di Slow Wine e che sarà guidato e moderato da Francesco Muci, Francesco Muci, responsabile Slow wine Puglia, Giuseppe Baldassarre della commissione nazionale didattica dell’Ais e da Nicola Campanile ideatore di Radici del Sud.
(La partecipazione ai seminari di formazione prevede una prenotazione obbligatoria attraverso il sito www.rosexpo.it oppure chiamando il numero 3896438195).

Il vino come marketing terruitoriale: press tour e ospiti
«Il vino è l’espressione autentica dell’identità di un territorio». Parte da questa considerazione di Ilaria Donateo, presidente di deGusto Salento, la volontà di voler dare a Roséxpo il carattere e l’appeal di un attrattore per appassionati e avvezzi al mondo del vino, ma non solo. Arriveranno, infatti, nei giorni del salone dei vini rosati venti giornalisti di testate nazionali e curatori di guide che avranno la possibilità di scoprire e raccontare le risorse del Salento, il territorio, la sua storia e le sue bellezze.

Roséxpo non è solo rosato: spazio a luci, suoni, tradizioni, opere d’arte, libri, danza, musica aperitivi e proposte gorumet
Nulla sarà lasciato al caso in ogni angolo del Castello Carlo V. Dalle luminarie, elemento identificativo di una culturale popolare salentina, a cura di De Cagna, alla mostra fotografica dell’associazione Obiettivi che nel corso della vendemmia 2015 ha firmato un reportage fotografico che, attraverso scatti emozionali, racconta la raccolta del Negroamaro e le vicende dei produttori associati a deGusto Salento.
Sarà centrale il ruolo del Giardino Rosè, ovvero la corte del Castello Carlo V, che ospiterà le proposte di street food con quattro Apecar gastro-tematiche, con pucce, friselle, sushi e gelato che reinterpretano il territorio, tra cui anche lo Special Rosé, l’hosomaki al salmone o al tonno con gelatina di Negroamaro rosato.

Ospite del giardino Rosè, Francesca Negri, la Geisha gourmet del 2.0, che da Lecce farà partire il progetto di crowdfunding per pubblicare il suo libro Tutta colpa di un Ruinart Rosè (sabato 4 giugno alle 19,30 – giardino del castello Carlo V), un romanzo che fa il focus su una nuova generazione di donne che eleggono il vino e il cibo a nuovo simbolo di emancipazione femminile. E ancora, le conversazioni letterarie dove sarà possibile seguire un percorso degustativo di sigari toscani grazie alla collaborazione del Club Amici del Toscano, lo spettacolo Parole e Musica a cura di Patrizia Cesari e Carla Petrachi e i Photo Shooting by 2night.

«Roséxpo nasce con l’intento di valorizzare i vini rosati – spiega Ilaria Donateo, presidente di deGusto, l’associazione di produttori di Negroamaro che ha ideato l’iniziativa – partendo dall’esperienza del Salento e promuovendo il confronto con altri vitigni e terroir provenienti dall’Italia e dall’estero. Essenziale nella nostra politica il confronto con altre realtà con le quali abbiamo registrato sodalizi importanti grazie ai quali raccontiamo il mondo del vino partendo dalle peculiarità dei territori».