Lecce, riqualificazione urbana delle periferie: il Comune chiede finanziamenti per 18 milioni di euro

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Nel bando anche la richiesta di interventi di manutenzione straordinaria di edilizia residenziale pubblica su un edificio di piazzale Siena di proprietà dell’Arca. Siglato un Protocollo d’intesa tra il Comune e l’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare

protocollo comune lecce - arcaLECCE – Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone e l’Amministratore unico dell’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare – Sud Salento (Arca), Vito Bruno, hanno firmato un Protocollo d’intesa relativo al Bando di presentazione di progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta, così come previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 febbraio 2016.

Nel bando il Comune di Lecce chiede il finanziamento di 18 milioni di euro per realizzare una serie di interventi di riqualificazione in ambiti urbani caratterizzati da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi. Grazie all’intesa siglata con Arca sarà possibile inserire nella richiesta anche la possibilità di effettuare interventi di manutenzione straordinaria di edilizia residenziale pubblica su un edificio di piazzale Siena di proprietà dell’Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare.

A questo proposito la giunta comunale ha approvato la proposta di Programma
straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie della città di Lecce denominata “Citta RuraLE”, che coinvolge i borghi rurali inglobati dallo sviluppo insediativo della città (Borgo Pace, Borgo San Ligorio e Borgo San Nicola) o a ridosso dell’urbano (Borgo Piave) non coinvolti direttamente dalle azioni dei programmi urbani complessi avviati negli ultimi venti anni.
Il bando rappresenta quindi un’occasione importante per il capoluogo salentino per mettere a sistema programmi di rigenerazione urbana già avviati in alcune aree della città interessate da fenomeni di forte degrado, nonché integrarne altri i cui interventi programmati non hanno avuto ancora esito sul piano finanziario, coinvolgendo ambiti periferici lambiti, ma non direttamente interessati, dai programmi urbani complessi in corso.