A Lecce “La Passione degli Allievi”

46

Domenica 19 marzo, ai Teatini, a Lecce, un evento per esaltare il talento dei giovani artisti pugliesi e incentivare le arti musicali e visive

locandina lazzariLECCE – Si chiama “La Passione degli Allievi” il concerto di musica classica che si terrà il 19 marzo, a partire dalle ore 18.30, all’ex Convento dei Teatini a Lecce.

Il musicista Luigi Maria Lazzari, talentuoso allievo del Conservatorio Tito Schipa, eseguirà al pianoforte alcune delle più famose sonate di Mozart e Beethoven, tra le quali “Appassionata” e “Grande Sonate Patetique”. A fare da cornice a questo evento, ci sarà anche una mostra fotografica, incentrata su momenti privati del musicista, dal titolo “Scatti Rubati” a cura di Renèe Issat.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di mostrare al pubblico il talento dei giovani artisti pugliesi e incentivare le arti musicali e visive. Un piacevole pomeriggio domenicale all’insegna dell’eccellenza, da trascorrere in uno degli scorci più belli della città, il centro storico di Lecce.
L’evento è organizzato da Quarta Agency.

Programma
W.A.Mozart: Sonata K309 in do maggiore
L.V.Beethoven: Sonata op.13 “Grande Sonate Pathetique” in do minore
L.V.Beethoven: Sonata op.57 “Appassionata” in fa minore
Il Tema Musicale di questo concerto è la Sonata, quel genere musicale che più degli altri ha avuto una funzione fondamentale nella storia della musica strumentale, portando questo tipo di esecuzione ad un livello di emancipazione dalla musica vocale, che fino ad allora dominava lo scenario sia profano che sacro, tale da rendere la performance con uno o più strumenti maggiormente eseguita ed apprezzata rispetto di quello a voce.
La Sonata rappresenta per il pianoforte classico, neonato nel 1709, quando il cembalaro padovano Bartolomeo Cristofori ne costruì il primo prototipo, il genere maggiormente eseguito, composto e apprezzato per la sua precisione formale ma allo stesso tempo per la sua grande malleabilità. I capisaldi della sonata classica sono senza alcun dubbio il romano Muzio Clementi, che è considerato all’unanimità il primo grande maestro di questo genere, il viennese Franz Joseph Haydn, che ha canonizzato la sua struttura interna, il salisburghese Wolfgang Amadeus Mozart, che l’ha resa un vero e proprio genere classico e ultimum Ludwig Van Beethoven che partendo dalla grande lezione dei maestri austriaci ha portato la sonata ad un’elaborazione romantica e quasi avanguardistica che rappresenterà la base della nuova poetica ottocentesca.
Per quanto la sonata abbia continuato a perdurare per tutto il XIX e XX secolo, l’interesse di questo concerto è quello di evidenziare l’archetipo ed anche l’akmè di questo classico ed allo stesso tempo originale genere.

Mostra fotografica di Renée Issat
Renèe Issat nasce quale atto di amore. E’ un inno alla vita, alla dolcezza ed alla interiorità che troppo spesso nascondiamo per la stessa paura di essere.
Renèe è la forza della rinuncia e della accettazione insieme.
Renèe, sollevata dal fardello della decisione e dell’intenzione, naviga nel suo mare interiore, si muove dentro la pienezza di “un momento sospeso, strappato al tempo della bramosia umana”.