L’Associazione Pugliese Editori ha un nuovo editore

puglia (cartina con puntini)

Giovanni Chiriatti (Kurumuny), a capo dell’associazione per i prossimi tre anni

BARI – Salentino, quarantenne e con alle spalle un’esperienza editoriale coltivata in famiglia. È il profilo del nuovo presidente dell’Associazione Pugliese Editori, eletto nell’ambito dell’assemblea di novembre 2019, che ha siglato la fine del terzo triennio e l’inizio di un nuovo percorso in uno dei settori più dinamici e complessi del comparto produttivo e culturale della regione.

Giovanni Chiriatti (Kurumuny), è stato eletto alla guida di un’associazione che conta 21 editori soci (Adda, Besa Muci, Cacucci, Editrice Rotas, Edizioni Giuseppe Laterza, FaLvision, Gagliano, Gelsorosso, Giacovelli Editore, Giazira Scritture, I Libri di Icaro, Il Grillo, Kurumuny, Les Flâneurs, Nowhere Books, Ofelia, Pensa Multimedia, Progedit, Schena Editore, Terrarossa, Wip) e che da quasi dieci anni raccoglie le espressioni più varie e articolate del settore e ha cura di promuoverle in ambito nazionale e internazionale (è recente la partecipazione alla Buchmesse di Francoforte). Chiriatti sarà in carica dal prossimo gennaio insieme al nuovo Consiglio Direttivo, eletto nella stessa sede, e composto da Alessio Rega (Les Flâneurs Edizioni), Luciano Pegorari (FaLvision), Stefano Ruocco (Wip Edizioni), Cristiano Marti (Giazira Scritture) e Paolo Giacovelli (Giacovelli Editore).

L’elezione dell’editore di Kurumuny si pone in continuità con il lavoro fin qui compiuto dal Consiglio Direttivo, che resterà in carica fino al 31 dicembre. Chiriatti nel breve discorso all’Assemblea a seguito dell’elezione ha sottolineato l’importanza di raccogliere un’eredità, che è quella dell’operato svolto dall’associazione nell’ultimo triennio, sotto la guida di Angela Schena (Schena Editore), e il sostegno di Livio Muci (Besa), Gino Dato (Progedit), Luciano Pegorari (FaLvision) e Giacomo Adda (Adda Editore). Il Presidente ha inoltre espresso la necessità di rafforzare ulteriormente l’immagine dell’APE nei consessi istituzionali e nel panorama delle iniziative culturali in Regione; in particolare egli auspica la collaborazione di tutti i soci per svolgere al meglio un ruolo complesso e delicato che chiama in causa la necessità di dare all’APE un’identità ancora più forte, non solo nel novero dell’editoria italiana (anche attraverso la partecipazione alle fiere di settore), ma anche nel settore delle attività produttive pugliesi.