La Regione Puglia adotta “COVID-19 Management System”, la soluzione informatica sviluppata da Dedalus Italia per il controllo della diffusione del virus e lancia H-CASA #accasa

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aree a rischio erosione costiera in puglia

Con una nota del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano inviata a Dedalus Italia, Gruppo industriale specializzato nel software clinico sanitario, la Regione Puglia lancia H CASA #accasa, un sistema digitale per il controllo della diffusione del Coronavirus sviluppato ad hoc. Attuatore del progetto sarà il Policlinico di Bari, sotto il coordinamento dell’Agenzia Strategica Regionale per la Salute e il Sociale

FIRENZE – La Regione Puglia ha deciso di adottare “COVID-19 Management System”, la soluzione informatica sviluppata dal gruppo Dedalus per il contenimento del Coronavirus attraverso un sistema di autovalutazione (Pre-Triage) ad uso dei cittadini. Si tratta di uno strumento anche basato su webapp e risponditori telefonici automatici, per accelerare le comunicazioni tra il cittadino, le istituzioni, i medici e gli operatori sanitari al fine di rendere più sicura e più rapida l’interazione fra i vari soggetti e l’esecuzione dei test. Con il vantaggio, per i cittadini, di poter eseguire l’autovalutazione direttamente da casa.

Con una nota inviata al Gruppo nei gironi scorsi, il Presidente della Regione Michele Emiliano ha formalmente aderito all’offerta presentata nei giorni scorsi dal Gruppo Dedalus. “A tal riguardo, stante l’urgenza, – si legge nella comunicazione – la Presidenza della Regione Puglia individua il Policlinico di Bari quale Soggetto Attuatore sotto il coordinamento tecnico scientifico di AReSS Puglia”, l’Agenzia Strategica Regionale per la Salute e il Sociale già impegnata, in qualità di partner, nell’ambito del dal Contratto di Programma HLCM – Health Life-Cycle Management – e del progetto Talisman (“Tecnologie di Assistenza personalizzata per il Miglioramento della qualità della vita” per l’arruolamento dei pazienti fragili e cronici) finanziato dal PON Ricerca e Innovazione 2014-2020.

L’adozione del “COVID-19 Management System” avverrà, secondo quanto precisa la nota, alle condizioni di gratuità e temporaneità come previste nella proposta di Dedalus Italia e la sperimentazione sarà disciplinata con un apposito atto sottoscritto tra AreSS, il Gruppo industriale e il Policlinico di Bari.

La risposta di Dedalus all’emergenza Covid 19 vuole essere capace di proporre un approccio sistemico al problema della presa in carico da parte Sistema sanitario del paziente positivo al virus, sintomatico, paucisintomatico o asintomatico. Infatti il potenziamento della rete assistenziale territoriale attraverso il monitoraggio costante dei parametri consentirà una tempestività di intervento che oltre a contenere il virus sarà in grado di alleggerire il gravame delle reti ospedaliere a favore di quelle di medicina generale e costituirà un modello sperimentale che potrà essere implementato, ad emergenza finita, per realizzare o potenziare un piano di assistenza domiciliare per pazienti cronici o affetti da malattie nella fase acuta non grave.

Un sistema di grande utilità che supporterà la Regione Puglia nel ridurre il rischio di diffusione del virus: la soluzione informatica di Dedalus Italia, infatti, si basa su un’applicazione ad uso diretto dei cittadini e su un portale web per gli operatori sanitari, ha il fine di consentire la raccolta diretta delle informazioni per gestire la fase di Pre-Triage a beneficio di medici ed operatori sanitari.

ll progetto non si ferma alla fase emergenziale ma sarà fondamentale anche nella gestione della fase post pandemica” – ha dichiarato Giorgio Moretti presidente del gruppo Dedalus Spa. “I dati raccolti potranno essere utilizzati sia per studi epidemiologici e di esito ma certamente per migliorare le metodologie messe in campo per ridurre il contagio e l’intera gestione dell’infezione; fondamentale è la gestione delle fasce particolarmente fragili di cittadini – cronici, malati rari e oncologici – che grazie a questi strumenti, di semplice utilizzo anche per persone non particolarmente digitalizzate, possono interagire con il sistema riducendo i rischi”.