La notte dell’Europa e Plurale Mediterraneo al Castello Carlo V di Lecce

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la notte dell’europa

LECCE – Proseguono anche durante le vacanze natalizie gli appuntamenti di Attraverso il castello, progetto di valorizzazione del Castello Carlo V di Lecce, nato dalla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi e Lecce e le associazioni di promozione sociale 34° Fuso e The Monuments People. Fino al 9 gennaio, tutti i giorni, sarà possibile partecipare al tour (con sei turni alle 10:30-11:30-12:30-16-17-18, 31 dicembre solo mattina e 1 gennaio solo pomeriggio, senza prenotazione) che permetterà ai visitatori di immergersi nella storia e negli ambienti del Castello esplorando prigioni, camminamenti di ronda, Cappella di Santa Barbara, Museo della Cartapesta e gallerie sotterranee.

Lunedì 27 dicembre alle 18:30 nel Bastione Santissima Trinità si terranno il vernissage della mostra fotografica “La notte dell’Europa”, reportage sulla rotta balcanica, dal campo di Vucjak al confine con la Croazia, di Andrea Gabellone, fotografo e giornalista, attualmente fotoreporter per UNHCR (aperta fino al 7 gennaio dalle 10:30 alle 13 e dalle 16 alle 19) e la presentazione del libro “Plurale Mediterraneo – Mare Bianco di Mezzo” a cura del GUS – Gruppo Umana Solidarietà (Milella Edizioni).

Negli ultimi anni la frontiera fra Bosnia e Croazia è divenuta un collo di bottiglia per i tanti migranti che fuggono dal Medioriente, in particolare da Iraq, Siria, Afghanistan e Pakistan. Un luogo, quella frontiera, nel quale si fatica a garantire diritti e dignità. Migliaia sono coloro che hanno percorso e percorrono la cosiddetta rotta balcanica, fino a Bihac e qui restano per mesi, ospiti – quando va bene – di un centro di accoglienza saturo, tentando innumerevoli volte di superare la frontiera, anche affrontando la violenza della polizia croata. Andrea Gabellone ha confezionato inchieste e reportage per diversi siti e giornali locali e nazionali (Linkiesta, Il Manifesto, Leccesette, laRepubblica). Ha lavorato per la Rai come tecnico del suono e come operatore video alla realizzazione del reportage “Fortress Europe, voglia di muro”, vincitore del premio Ilaria Alpi nel 2010. Nel 2019 ha vinto il Premio Campione – giornalista di Puglia per il reportage “Oltre il confine”, nel quale ha raccontato il viaggio dei migranti sulle Alpi, a piedi, per raggiungere la Francia.

Nelle 130 pagine illustrate del libro “Plurale Mediterraneo – mare bianco di mezzo”, realizzato a seguito di un processo di networking e di progettazione editoriale partecipata, sono raccolti i temi che accomunano i Paesi del Mediterraneo. Si pensi, ad esempio all’olivo, al grano, alla danza, alle fiabe, alle contaminazioni delle migrazioni di ritorno. Vi è, inoltre, una sezione dedicata a mappe del Mediterraneo non eurocentriche, con i suoi mari particolari, ed un “inventario emotivo mediterraneo”. Attraverso un esercizio linguistico di rappresentazione emotiva dell’acqua che bagna le nostre coste, la Cultura e la Storia di Popoli e Civiltà mediterranee sono state calate direttamente nelle parole-cose, elencate nell’inventario: nelle pietre, nelle rughe dei volti anziani, nel sapore del vino e delle onde, nell’odore del cordame sui moli, nelle storie superstiziose nate intorno a questi ultimi, nelle immagini della rosa dei venti, nella struttura teatrale delle pescherie, nella contemplazione del mare intesa come preghiera. Nel tentativo di afferrare un Mediterraneo di oggi mutevole nel tempo e nello spazio e di restituirlo come se fosse l’eco di una conchiglia trovata sulle sue spiagge. Per scoprire, forse, alla fine, che le parole provenienti ad esempio dall’Egitto, dalla Palestina, dalle più piccole isole dell’Egeo, dall’Albania ci suonano familiari, come appartenenti a una cultura comune.

Martedì 28 e giovedì 30 dicembre e martedì 4 e mercoledì 5 gennaio (dalle 10 alle 12:30 – max 15 partecipanti – ingresso gratuito su prenotazione) appuntamento con “Il castello in miniatura”. Un ciclo di laboratori e attività per bambine e bambini dai 5 ai 12 anni che permetterà ai genitori di dedicarsi liberamente allo shopping natalizio. In programma “I dubbi del signor Giangiacomo e disegno dei personaggi della storia” (martedì 28), “Cantastorie a corte”, laboratorio per inventare storie ambientate al castello con le Carte di Propp (giovedì 30), “Tommaso e il pozzo magico e disegno dei personaggi della storia” (martedì 4) e “Il Sogno di Fernandino e disegno dei personaggi della storia” (mercoledì 5).

Mercoledì 29 dicembre (dalle 19 alle 20:30 e dalle 21 alle 22:30) spazio alla “Bisca di Natale: il Castello come a casa”, un tour tematico con gioco a squadre e degustazione di spumante offerto dalla Cantina San Donaci e di una fetta di panettone come buon augurio per il nuovo anno alle porte.

Mercoledì 5 gennaio (dalle 18 alle 21 – ticket 15 euro) dal Castello prosegue “72! La meraviglia…di Lecce”. Un percorso tutto natalizio che si snoderà per le vie del capoluogo salentino con una speciale visita guidata e una tombolata itinerante: i numeri della tradizionale Smorfia Napoletana infatti diventeranno, di volta in volta, il pretesto per scoprire tesori nascosti nei vicoli del centro storico e negli spazi dell’antico maniero. Un divertente tour in cui un ironico folletto “darà i numeri”! Per ogni tombolata che si rispetti inoltre, ambo, terno, quaterna, cinquina e tombola conquisteranno dei premi che potranno essere ritirati alla fine percorso nella Piazza d’Armi.

“Attraverso il Castello” nasce con l’obiettivo di rendere il Castello Carlo V, la più grande struttura fortificata pugliese, luogo di condivisione e incontro, punto di riferimento per l’intera comunità. Costruito in età medievale a ridosso delle mura dell’abitato, subì numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli successivi con interventi in età federiciana, angioina e aragonese. L’edificio, che ospitò Maria d’Enghien e Giovanni Antonio Orsini del Balzo, era circondato sui quattro lati da un profondo fossato. L’aspetto attuale è dovuto agli interventi voluti da Carlo V nella prima metà del Cinquecento e condotti dall’architetto Gian Giacomo d’Acaya. La visita delle nuove aree recentemente restaurate e aperte al pubblico del Castello consiste in uno speciale percorso alla sorprendente scoperta della sua storia in cui i visitatori sono accompagnati da una guida abilitata, con la visione di contenuti multimediali.

La rassegna “Natale al Castello” è sostenuta da Palazzo BN, residenza turistica nata nell’ex sede del Banco di Napoli, edificio costruito negli anni ’30 a due passi dal Castello, che ha dimostrato interesse non solo per le attività rivolte ai turisti per favorire la scoperta delle bellezze e della storia della città ma anche per quelle rivolte alla comunità, avviando importanti partnership per il territorio. La rassegna inoltre si avvale della collaborazione degli storici Magazzini Del Coco che, per l’occasione, hanno allestito il punto accoglienza di Attraverso il Castello facendolo immergere in quella magia di luce e colori che solo il Natale con i suoi addobbi sa creare e della Cantina San Donaci che dopo la partecipazione ad “Autunno al Castello” ha voluto riconfermare il suo impegno.