Sono una nonna come tante: di quelle che conservano briciole di biscotti nel grembiule e storie antiche tra le dita. Quest’anno ho deciso di aprire un vecchio libro dall’odore di legna e cannella, per i miei tre nipoti — Gabriella, Antonio e Giulia — ma anche per voi, per chi ha ancora voglia di ascoltare.
Li ho fatti sedere accanto al camino. Fuori nevicava piano, come se il cielo ci invitasse al silenzio. E così ho cominciato a raccontare: tre storie che parlano di coraggio, di emozioni vere, di scelte difficili e di quella magia che a Natale si accende se qualcuno ha il cuore aperto.
La prima storia, quella di Fedele, ricorda che la felicità non si trova altrove: nasce dentro di noi, nello sguardo che decidiamo di avere sul mondo.
La seconda, quella della Lettera Rossa, parla delle maschere che indossiamo per paura di mostrarci fragili, e del sollievo che proviamo quando finalmente le togliamo.
La terza, il Bucaneve, è per chi si sente diverso, per chi cresce controvento, per chi sboccia nel gelo e nonostante tutto ce la fa.
Con me c’erano artisti, voci e cuori che hanno reso vive le mie parole: la regia sensibile di Claudio Russano, i racconti curati da Nilla Pirretti, i testi riadattati da Giusi Basile, Sabrina Palmisano e Fabio Tamburrano, le coreografie di Salvatore Blasi accompagnato dai talentuosi Sara Blonda e Andri Voka, la direzione musicale di Sabrina Palmisano e la direzione corale di Pasqua Viesti, con il coro delle voci bianche degli alunni dell’Istituto Comprensivo Marconi/Oliva di Locorotondo.
Hanno camminato tra le mie storie gli interpreti:
Miriana Lacarbonara, Sofia Palmisano, Sabrina Palmisano, Fabio Tamburrano, Paolo Decuia, Arianna Semeraro, Sara Fumarola, Angelo Semeraro, Paolo Colucci, Emanuele Solazzo e Andrea Capitaneo.
A danzare, come fiocchi di neve in movimento, i ballerini:
Andri Voka, Sara Blonda, Arianna Galasso, Aurora Fumarola, Rebecca Semeraro, Giulia Buonfrate, Chiara Colucci e Federica Rana.
E con grande orgoglio, sono saliti sul palco anche i piccoli ballerini dell’Istituto Marconi/Oliva di Locorotondo, con la loro energia pura e luminosa…
Tutto questo è stato possibile anche grazie al patrocinio del
Comune di Martina Franca – Assessorato alle Attività Culturali e allo Spettacolo,
che ha creduto nel valore del teatro come atto di comunità.
E ora, cari lettori, se verrete a trovarci, portate con voi un po’ di cuore.
Io e i miei nipoti vi aspetteremo vicino al fuoco, con le nostre storie aperte…
pronte a trovare posto anche dentro di voi.
Con affetto,
La vostra Nonna Angela
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