Il progetto community hub della fondazione Synapsis

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milena marzano

I dettagli

BARI – Nonostante il periodo del lockdown ci abbia portato a stare distanti, la Fondazione Synapsis, a poco più di un mese dalla sua creazione è già a lavoro sulla creazione di una community hub che possa avvicinare i bisogni della società alle proposte delle amministrazioni, ispirato ai modelli dei più virtuosi paesi esteri.

Abbiamo preso spunto dai modelli canadesi – ha spiegato il presidente della Fondazione, Milena Marzano -. L’innovazione che puntiamo a portare con il nostro modello di community hub è che offre servizi e utilizza a sua volta le risorse, in uno scambio reciproco, diversi attori sociali, dalle famiglie alle istituzioni passando per le start up, ma anche i migranti, centri di ricerca, associazioni culturali, chi si occupa di euro progettazione e soprattutto imprese”.

Sviluppate e ben consolidate all’estero le community hub sono luoghi metafisici nei quali ci sono servizi per la comunità offerti dalla società stessa. Questa visione internazionale deriva proprio dalle origini stesse della Marzano, italo-canadese. Il Canada infatti è uno dei primi paesi al mondo ad aver creduto e investito nei modelli di supporto alla comunità, tanto che da una ventina d’anni sono diventati punti di riferimento consultivo per il governo o per le amministrazioni locali nella definizione di politiche necessarie alla società. Sebbene sia stata fondata nel periodo più tormentato degli ultimi 20 anni, l’organizzazione nata dai rappresentanti dell’operosa Rete Civica Urbana Picone Poggiofranco, iniziativa lanciata dal Comune di Bari, si è da subito dedicata a creare una mappatura della città, analizzandone i bisogni. La Fondazione Synapsis, il cui nome derivante dal greco antico vuol dire “unione”, si pone dunque come la prima hub di comunità in Puglia. Essa è composta da cellule dislocate sul territorio che hanno il compito di mappare servizi e bisogni presenti nel territorio stesso. Sono appunto queste cellule che creeranno le “sinapsi sociali”, spinte dal convincimento che i bisogni e le risorse non sono unidirezionali, ma vanno scambiate tra persone dotate di buona volontà.

Un buon modo per rilanciare l’economia è proprio l’analisi dei bisogni di una comunità. La nostra fondazione, strutturata in maniera tale da cogliere tali caratteristiche del territorio, può essere utile. Ormai siamo costretti a rivedere i sistemi dell’economia e ridisegnare un dialogo stringente tra imprese e cittadini. Noi vogliamo essere un catalizzatore di questa interazione”.

In questo processo l’elemento fondamentale è rappresentato proprio dai componenti dell’hub, in gran parte i soci fondatori della Synapsis, ricercatori impegnati a vario titolo, imprenditori che operano sul campo, da tanti anni, nei contesti più svariati e società benefit che hanno preso l’impegno già nello statuto in termini di attenzione verso la propria comunità e quindi sono i primi interlocutori che si sono inseriti volentieri in questo progetto.