Gravina di Puglia: due randagi presi a colpi di fucile

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due randagi presi a colpi di fucileLega Nazionale per la Difesa del Cane denuncia il fatto. I volontari di LNDC, accorsi sul luogo del vile misfatto, hanno trovato il maschio ferito e la femmina morta

GRAVINA DI PUGLIA (BA) – Un episodio gravissimo di animalicidio è avvenuto intorno alle 11 di questa mattina a Gravina di Puglia (Ba). Proprio all’imbocco della zona industriale, di fronte all’agenzia di una banca, due cani randagi sono stati usati come bersaglio vivente per dei tiri di un’arma da fuoco, presumibilmente un fucile, da parte di un individuo sadico e socialmente pericoloso.

Ad accorrere sul luogo del misfatto è stata una volontaria della sezione locale di Lega Nazionale per la Difesa del Cane avvertita dal messaggio inviato da un passante che, dopo aver udito degli spari, aveva visto i corpi dei due poveri animali riversi a terra. Uno, un maschio di circa due anni che è stato chiamato Frank, per fortuna era stato raggiunto da un colpo a un orecchio e non ha proiettili in corpo, come hanno poi rivelato le radiografie eseguite nell’ambulatorio veterinario nel quale è stato subito ricoverato. La sua compagna invece, una femmina a cui per rispetto è stato dato comunque un nome, Anna, è stata crivellata da più di un pallottola e all’arrivo dei soccorsi era già deceduta.

Queste le dichiarazioni di Lucia Pallucca, presidente della sezione LNDC di Gravina di Puglia che ha già sporto denuncia presso le forze dell’Ordine:

“Auspichiamo che le forze dell’ordine riescano a identificare al più presto il colpevole, che peraltro rappresenta un pericolo per l’incolumità pubblica considerata la sua totale mancanza di preoccupazione di poter procurare danni anche agli umani che si trovavano nei dintorni”.

Lega del Cane Nazionale dal canto proprio si costituirà parte civile come assicura la presidente Piera Rosati che aggiunge:

“Un individuo che spara per puro divertimento contro due esseri indifesi è, con ogni probabilità, afflitto da turbe comportamentali come viene riportato dagli studi dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Ma non è tutto. Sempre secondo l’OMS una persona che tortura o uccide un animale è spesso violenta anche verso le persone”.

Non c’è alcun dubbio che il responsabile vada bloccato affinché le sagge parole del grande poeta latino Ovidio che asseriva “La crudeltà verso gli animali è tirocinio della crudeltà contro gli uomini” non si tramutino in drammatica cronaca quotidiana.