Giorno della Memoria, le iniziative in programma a Bari

BARI – In occasione del Giorno della memoria, domani, martedì 27 gennaio, alle ore 9, l’amministrazione comunale e l’Anpi ricorderanno Filippo D’Agostino – sindacalista, consigliere comunale di Bari, antifascista e vittima della deportazione – con la deposizione di una corona di fiori da parte del sindaco Vito Leccese presso la targa a lui intitolata nella sala consiliare di Palazzo della Città. Alla cerimonia, tra gli altri, interverrà il prefetto di Bari Francesco Russo.

A seguire, alle ore 11, il sindaco si recherà presso il Liceo Scacchi dove, su iniziativa dell’Anpi e dell’amministrazione comunale, alla presenza della comunità scolastica sarà deposta una corona di fiori sotto la targa che ricorda Giuseppe Zannini, già alunno dell’istituto barese. Antifascista cattolico, amico di Aldo Moro e di Achille Ardigò, Zannini fu catturato dalle SS a Bologna, quindi internato a Mauthausen, dove morirà, sfiancato dalla prigionia.

· Brevi note biografiche

– Filippo D’Agostino (Gravina 1885 – Mauthausen 1944) è una figura luminosa di combattente per la libertà e la giustizia. Militò nel partito socialista e poi in quello comunista. Difese con Giuseppe Di Vittorio la Camera del Lavoro di Bari vecchia quando, nel 1922, gli squadristi tentarono di espugnarla. Con la moglie Rita Maierotti, fu strenuo oppositore del regime fascista che lo condannò al confino. Tra i primi organizzatori della Resistenza, venne arrestato nel 1944 e deportato a Mauthausen, dove i nazisti lo assassinarono.

Medaglia d’argento al valor militare, Filippo D’Agostino rappresenta in maniera esemplare la tragica storia di migliaia di “triangoli rossi” deportati nei lager in quanto partigiani e antifascisti, e – in moltissimi – uccisi per sfinimento e con i gas.

– Giuseppe Zannini (Bari 1917 – Gusen 1945) funzionario del Credito italiano, nell’agosto 1943 fu trasferito a Bologna dove prese contatti con il movimento cattolico antifascista. Per le sue doti e la sua preparazione politica e culturale – a Bari aveva svolto un’intensa attività in stretta collaborazione con Aldo Moro – s’impose subito all’attenzione dei fucini bolognesi. Con Ardigò, Angelo Salizzoni e Fulvio Milani promosse conferenze su temi sociali, politici ed economici, convinto della necessità di elaborare una linea politica e sociale del mondo cattolico che riprendesse la più autentica tradizione del PPI e insieme la partecipazione dei cattolici agli organismi del CLN centrali e periferici.

Fu arrestato a maggio 1944 a San Lazzaro di Savena (BO), quindi a giugno fu trasferito al campo di concentramento di Fossoli, poi, ad agosto, deportato a Mauthausen come detenuto politico (con triangolo rosso). In seguito fu trasferito nel campo satellite di Gusen; qui sopravvisse fino all’arrivo dell’armata americana, ma morì il 15 maggio 1945 “per sfinimento”.

Sarà invece l’assessora comunale alle Culture Paola Romano

a rappresentare l’amministrazione comunale intervenendo al seminario di studi “Leggi razziali, campi di concentramento, campi profughi in Puglia (1938 – 1948)” in programma sempre domani, martedì 27 gennaio, alle ore 10.30, presso l’Archivio di Stato di Bari, in via Pietro Oreste 45. L’ evento è promosso dalla Prefettura U.T.G. e dall’Archivio di Stato di Bari, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC).

Parteciperanno le massime autorità civili e militari e delegazioni di studenti di alcune scuole secondarie di II grado di Bari.