Il programma si configura come un percorso attraverso alcune delle più affascinanti declinazioni del pianismo romantico, tra brillantezza virtuosistica, trasfigurazione della voce e intensità narrativa. Ad aprire il concerto sarà il «Rondo à la mazur op. 5» di Fryderyk Chopin, pagina giovanile in cui il ritmo della danza polacca si intreccia con l’eleganza del fraseggio e con una scrittura pianistica ricca di slancio e fantasia.
Il viaggio musicale proseguirà con due celebri trascrizioni di Franz Liszt da altrettanti Lieder di Franz Schubert: «Auf dem Wasser zu singen» ed «Erlkönig». Nel primo brano, il pianoforte restituisce il fluire ondoso dell’accompagnamento e la delicatezza di una melodia sospesa. Nel secondo, la scrittura lisztiana trasforma il racconto drammatico schubertiano in una prova di straordinaria tensione, nella quale il virtuosismo diventa strumento di narrazione e di caratterizzazione psicologica. Seguirà la «Rapsodia ungherese n. 2 S. 244», una delle pagine più celebri di Liszt, emblema di un pianismo spettacolare che alterna energia ritmica, contrasti espressivi e accensioni trascinanti.
A chiudere sarà «Carnaval op. 9» di Robert Schumann, ciclo di miniature che compone un caleidoscopio di personaggi, maschere e stati d’animo. Tra slanci poetici, ironia e improvvisi mutamenti di atmosfera, l’opera richiede all’interprete non soltanto padronanza tecnica, ma anche immaginazione e capacità di dare unità a una successione di quadri musicali diversi.
formandosi con Vesna Fretze e Olga Cinkoburova. Dal 2022 studia all’Accademia di Musica di Zagabria con Ruben Dalibaltayan. Il suo percorso comprende oltre quaranta concorsi, numerosi primi premi e importanti riconoscimenti, tra cui il primo premio e il premio del pubblico al Concorso internazionale di Enschede nel 2024 e il primo premio al Concorso Boris Papandopulo nel 2026. Si è esibito in recital e con orchestre di rilievo, tra cui la Filarmonica di Zagabria e l’Orchestra di Radio France, e ha frequentato per quattro anni consecutivi l’Accademia internazionale di musica del Liechtenstein.
La sua presenza suggella così il percorso dedicato ai giovani interpreti del Festival, che guarda anche alle nuove generazioni di spettatori con tre iniziative specifiche in matinée, riservate agli studenti.
La prima è in programma il 5 novembre, nell’auditorium Ronchi di Cellamare, con l’esecuzione della favola sinfonica per bambini «Pierino e il lupo» di Prokofiev affidata alle pianiste Annamaria Fortunato e Rebecca Ventrella (in versione quattro mani) e alla voce recitante di Dodo Coscia, con Andrea Buongiorno autore delle illustrazioni. La seconda è prevista il 5 dicembre al Liceo Oriani di Corato, dov’è in programma un recital del giovane talento del pianoforte Vito Saulle. La terza è in calendario il 12 dicembre, sempre al Liceo Oriani, per il progetto Guinnes Piano Heroes di Angela Montemurro, il cui eloquente titolo è «Da un dito a… 30 mani su un pianoforte solo».
Il Festival pianistico Fausto Zadra è organizzato dall’omonima associazione musicale con il patrocinio e il cofinanziamento della Regione Puglia (POC Puglia 2021-2027), dei Comuni di Corato e Cellamare, della Fondazione Vincenzo Casillo, di alcuni sponsor, e la collaborazione del Conservatorio Piccinni di Bari, del Circolo Pivot, dell’associazione Auditorium, dell’Associazione Diapason, del Liceo “A. Oriani” di Corato e della S. M. “N. Ronchi di Cellamare”.
Info 340.5238643 – ass.faustozadra@gmail.com.
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