“Allora Dio, il Signore, fece cadere un profondo sonno sull’uomo che si addormentò. Poi prese una costola di lui e rimise la carne al posto d’essa. Con la costola che aveva tolto all’uomo Dio creò una donna. Poi diede questo comando: potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare mai”. Come prosegue la storia lo sappiamo. Eva si nutre del frutto proibito della conoscenza rinunciando così al Paradiso. Perché l’ha fatto?
Accompagnata dal violino di Marta Pistocchi, l’attrice e autrice affronta con leggerezza e profondità i temi della libertà, del desiderio e della conoscenza, trasformando la parola in materia viva e musicale. La Bibbia diventa così un pretesto per interrogarsi con ironia sul ruolo della donna, sulle sue scelte e sulla sua capacità di reinventarsi ogni volta, tra fragilità e potenza. Eva è voce in assoluto, riflette e pone domande giorno dopo giorno. È voce che nomina per poter conoscere. È voce che si sospende nel vuoto, che resta in attesa. È voce che non si accontenta. Si interroga sul destino delle donne che verranno dopo di lei. E a queste domande delicate ed ingenue rispondono icone femminili contemporanee nate dall’irriverente fantasia di Rita Pelusio avvolta in una nuvola sonora. E poi ci sono tantissime mele. Al pubblico la scelta.
La rassegna si chiuderà domenica 23 novembre (ore 19:00 | ingresso 10 euro | ridotto studenti 6 euro | info e prenotazioni 3894755191 – 3277372824) con Il Mario… con tanto amore… di Paola Tintinelli, spettacolo muto e in bianco e nero che racconta la vita di un uomo comune, un ex postino senza età, protagonista di una piccola epica quotidiana. Tra le note di Enzo Jannacci e Mario Abbate, le voci di vecchie radio e i suoni della memoria, Tintinelli costruisce un mondo sospeso tra sogno e realtà, un luogo qualunque ma pieno di umanità, dove anche il silenzio diventa parola. Un finale poetico e malinconico per una rassegna che invita a guardare la scena contemporanea come uno specchio del nostro tempo, fragile eppure pieno di vita.
Dal 16 ottobre alle Manifatture Knos hanno preso il via anche due laboratori teatrali, dedicati a pubblici e fasce d’età differenti ma uniti dal desiderio di fare del teatro uno spazio di incontro, espressione e crescita condivisa. Per i più piccoli, “Senza Confini”, a cura di Cristina Mileti, propone un percorso tra lettura ad alta voce, scrittura e movimento per stimolare fantasia e consapevolezza del corpo. Per gli adulti, “Sacro” condotto, da Silvia Lodi con la partecipazione di Giuseppe Semeraro, è un laboratorio esperienziale che esplora voce, gesto e improvvisazione, guidando i partecipanti in un viaggio alla scoperta delle proprie potenzialità espressive.
ingresso 10 euro | ridotto studenti 6 euro | info e prenotazioni 3894755191 – 3277372824)
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