
Lo riporta l’Ansa Puglia. In primo grado, nel luglio 2015, l’uomo era stato condannato a 25 anni di reclusione. In appello, nel novembre 2018, era stato assolto e oggi, dopo l’annullamento con rinvio da parte della Cassazione, un nuovo collegio della Corte di Assise di Appello ha ribaltato la sentenza dichiarandolo colpevole di omicidio volontario e incendio doloso, senza il riconoscimento della continuazione tra i due reati.









