BITONTO – Dalla tensione romantica alla memoria, fino alle suggestioni popolari dell’Europa orientale. È in questo spazio di dialogo tra testimonianza e invenzione che si muove “Elegia”, il recital del Trio Phoebus in programma oggi, venerdì 30 ottobre, alle ore 20, nel Teatro Comunale di Bitonto, per il Traetta Opera Festival. Un appuntamento che intreccia tre sguardi sulla musica da camera, mettendo in relazione il genio di Ludwig van Beethoven, l’eredità di Tommaso Traetta e il mondo espressivo di Antonín Dvořák. Protagonista della serata sarà il Trio Phoebus, formazione composta dal pianista Mattia Groppello, dal violinista Matteo Sartori e dalla violoncellista Anna Molaro. Tre interpreti chiamati a condividere un percorso musicale nel quale il dialogo tra gli strumenti diventa occasione di confronto, ascolto e ricerca, restituendo tutta la ricchezza espressiva di un repertorio che attraversa sensibilità e orizzonti differenti.
pagina giovanile nella quale si avvertono già la forza drammatica e l’urgenza espressiva destinate a segnare il percorso del compositore. Un’opera in cui il pianoforte, il violino e il violoncello si confrontano in un equilibrio tutt’altro che convenzionale, anticipando nuove possibilità per la musica da camera.
Il cuore del programma sarà però una nuova creazione, commissionata dal festival ad Anna Molaro nell’ambito di «Ri-Letture», il ciclo che rilegge in chiave contemporanea la figura e l’opera di Tommaso Traetta, l’illustre compositore bitontino che nel Settecento fu tra i protagonisti della riforma del melodramma. Giunto al suo quinto appuntamento, il progetto conferma la volontà del Traetta Opera Festival di far dialogare la memoria storica con la creatività del presente. Il brano, intitolato «Memorie di un cavaliere errante», sarà eseguito in prima assoluta: un omaggio originale che affida alla sensibilità di una musicista contemporanea il compito di confrontarsi con l’eredità di Traetta, aprendola a nuove prospettive interpretative.
tra le pagine più celebri del repertorio cameristico. Articolata in sei movimenti dal carattere contrastante, l’opera alterna momenti malinconici e slanci vitali, evocando le atmosfere delle danze popolari slave attraverso un linguaggio libero e ricco di sfumature. Una conclusione capace di trasformare il contrasto tra nostalgia ed energia in un racconto musicale coinvolgente.
I biglietti sono acquistabili sul circuito DiyTicket e al botteghino del teatro. Info 080.3742636 (WhatsApp) o www.traettafestival.it.
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