Delegazioni Novoli e San Marco in Lamis a Castellana

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I dettagli

CASTELLANA GROTTE (BA) – Nella giornata dell’11 gennaio a cui Castellana dedica l’accensione di quasi 100 Fanóve in onore di Maria Santissima della Vetrana sono giunte in visita le delegazioni di Novoli e di San Marco in Lamis che, insieme a Castellana Grotte e con la Regione Puglia, si sono incontrate per condividere le emozioni del primo rito pugliese legato al fuoco del 2020, appunto le nostre Fanóve.

I Fanóve, le Fracchie e la Focara, che concorrono a formare il calendario annuale delle manifestazioni storiche della Puglia legate al fuoco, hanno così posto le basi per l’imminente costituzione con la Regione Puglia della Rete dei Fuochi di Puglia, un importante progetto che accumuna le tradizioni con il fine di valorizzare e promuovere uno dei tratti identitari dei territori coinvolti.

A Castellana erano presenti l’assessore regionale Loredana Capone, Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento regionale del Turismo e dell’economia della Cultura, il Sindaco di Castellana Grotte Francesco De Ruvo, l’assessore alla Cultura Vanni Sansonetti, Francesco Rizzi Presidente del Comitato Feste Patronali, Marco de Luca Sindaco di Novoli, Sabrina Spedicato Assessore alla Cultura del Comune di Novoli, Michele Merla Sindaco di San Marco in Lamis, Angelo Ianzano Vicesindaco di San Marco in Lamis, Meriligia Nardella Consigliera Comunale con delega alla Cultura, Alfredo Della Bella e Giuseppe Vigilante per l’Associazione “Le Fracchie” di San Marco in Lamis con l’unico intento di salvaguardare e promuovere i riti legati al fuoco di Puglia.

Nel corso della giornata il Sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla ha consegnato al Sindaco di Castellana Grotte Francesco De Ruvo ed al Sindaco di Novoli Marco De Luca un piccolo modellino della tipica Fracchia di San Marco in Lamis.

“Da mesi – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Vanni Sansonetti – stiamo seguendo, in stretto contatto con il Comitato Feste Patronali, la costituzione della Rete dei Fuochi di Puglia promossa dalla Regione e che ci vede protagonisti insieme alla Focara di Novoli e le Fracchie di San Marco in Lamis. L’obiettivo è quello di promuovere l’evento ma anche quello di salvaguardarne la sua identità e peculiarità. Le Fanóve non sono una sagra, sono un rito che si tramanda da 329 anni ed il nostro primo compito è quello di mantenerlo e preservarlo. La rete grazie alla Regione Puglia, dopo aver già mosso i primi passi anche al difuori dell’Italia, ha come obiettivo l’ottenimento del riconoscimento UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità”.