Sedici le recite in programma dal 16 al 19 aprile , nell’auditorium Vallisa di Bari, per la stagione «Teatro Studio 2026» sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari. A dar corpo e voce a uno dei più spietati ritratti della vita coniugale nella storia del teatro sono Gina Capuzzi, Paolo Panaro e Roberto Petruzzelli, con la consulenza ai costumi di Annalisa Di Piero e abiti realizzati da Annamode Costumes Roma.
Scritta in appena una settimana, “Danza macabra” («Dödsdansen», letteralmente «Danza di morte») appartiene al periodo più cupo e disincantato della produzione di Strindberg. Il testo mette in scena il feroce confronto tra il capitano d’artiglieria Edgar (Paolo Panaro) e l’ex attrice Alice (Gina Capuzzi), una coppia logorata da anni di convivenza e ormai prossima al venticinquesimo di matrimonio. I due vivono isolati in una fortezza su un’isola remota, un luogo che diventa metafora concreta della loro condizione esistenziale: chiusi in una prigione emotiva, incapaci di liberarsi l’uno dell’altra.
Strindberg scava senza indulgenza nelle crepe del matrimonio borghese, mettendo a nudo il fallimento di una relazione che si alimenta di disprezzo e di una forma distorta di intimità. Edgar e Alice non possono vivere insieme, ma neppure separarsi: la loro unione è un legame inquinato, un equilibrio precario costruito sull’ostilità.
Questo fragile sistema viene scosso dall’arrivo di Kurt (Roberto Petruzzelli), cugino di Alice e figura esterna che riattiva tensioni sopite e funge da catalizzatore di verità inconfessate. La presenza dell’ospite rompe la stagnazione della coppia, facendo emergere con maggiore violenza le dinamiche distruttive che li legano.
La regia di Alessandro Machìa accentua la dimensione claustrofobica del testo, trasformando lo spazio scenico in un luogo mentale oltre che fisico, dove i personaggi si muovono come in una danza inevitabile e mortifera. La “danza” evocata dal titolo non è altro che il perpetuo scontro tra due esseri incapaci di salvarsi, condannati a consumarsi in un confronto senza via d’uscita.
restituisce al pubblico un’opera di straordinaria modernità, capace di interrogare ancora oggi le dinamiche relazionali e le contraddizioni dell’intimità umana, offrendo uno spettacolo intenso e disturbante, che mette lo spettatore di fronte alla fragilità e alla complessità dei legami affettivi.
Questi i giorni di rappresentazione di «Danza Macabra»: (orari: giovedì ore 19; venerdì e sabato ore 21, domenica ore 19).
Info e prenotazioni al numero 333.1260425. Biglietti online sul circuito Vivaticket.
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