
Ai due indagati la Procura di Bari contesta i reati di concorso in bancarotta fraudolenta documentale, bancarotta impropria e occultamento delle scritture contabili. Gli accertamenti delle fiamme gialle hanno consentito di rilevare plurime omissioni in materia tributaria e il conseguente accumulo di debiti nei confronti dell’Erario che hanno determinato il dissesto finanziario della società fino a provocarne il fallimento.
Nell’ambito della stessa indagine, partita nel 2018 da una verifica fiscale, l’imprenditore arrestato è stato destinatario nel giugno 2020 di un sequestro preventivo di beni del valore di circa 2,5 milioni di euro, che comprendeva una lussuosa villa con piscina e piccolo parco privato a Gioia del Colle, un altro prestigioso immobile a Policoro, un’imbarcazione di 12 metri e disponibilità bancarie.










