Conversazioni sul futuro a Lecce

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suad amiry

Dal 23 al 26 settembre

LECCE – Quattro giorni con 200 speaker nazionali e internazionali e 80 appuntamenti tra talk, presentazioni di libri, concerti originali, proiezioni, mostre, narrativa “young”: dopo la pausa forzata di un anno, da giovedì 23 a domenica 26 settembre torna a Lecce il festival Conversazioni sul futuro, promosso dal 2013 dall’associazione Diffondiamo idee di valore con il coordinamento di Gabriella Morelli, in collaborazione con Regione Puglia, Comune di Lecce, Polo BiblioMuseale e numerose realtà pubbliche e private.

L’appuntamento inaugurale sarà dedicato al rapporto tra “Arte, creatività e diritti umani” con il vernissage della mostra “100 posters to fight fake news”, a cura di Hervé Matine, fondatore di Poster For Tomorrow, e il concerto per Patrick Zaki di Peyman Yazdanian. Il graphic designer franco-iraniano e il pianista e compositore iraniano saranno tra gli ospiti stranieri di questa edizione con il politologo francese Gilles Kepel, lo scrittore siriano Khaled Khalifa, che in anteprima nazionale presenterà il suo nuovo romanzo “Nessuno ha pregato per loro” (Bompiani), la scrittrice palestinese Suad Amiry, la giornalista e autrice italo-siriana Asmae Dachan, la disegnatrice italo-tunisina Takoua Ben Mohamed, la regista albanese Keti Stamo, l’esperto in relazioni tra cultura, creatività e pianificazione territoriale Charles Landry, l’avvocato siriano Anwar al-Bunni, l’esule e attivista afghano Yasin Tanin, il medico e difensore dei diritti umani egiziano Taher Mokhtar, le autrici Nadia Kibout e Svitlana Polianska, tra le vincitrici del concorso letterario Lingua Madre. Nadeesha Uyangoda, Sonny Olumati, Kwanza Musi Dos Santos porteranno la loro testimonianza nell’incontro su “Seconde generazioni e diritti” promosso da Amnesty International Italia. E proprio ai 60 anni dell’associazione sarà dedicata la “festa” finale con la partecipazione, tra gli altri ospiti, del portavoce italiano Riccardo Noury e dei gruppi musicali Canzoniere Grecanico Salentino, La Municipàl e Rachele Andrioli e Coro a Coro.

Nel corso del festival si parlerà di esteri (Siria, Afghanistan, Egitto Medio Oriente, Albania, Cina e paesi orientali, Africa), di pandemia, diritti sociali e civili, ambiente, criminalità organizzata, giornalismo, lingua e comunicazione, social e hate speech, del futuro delle donne nelle religioni, di satira, patrimonio e paesaggio, parità di genere, letteratura, televisione e molto altro. Il festival proporrà anche la proiezione di documentari, due concerti originali dedicati a Gianmaria Testa e Fabrizio De André, visite guidate e mostre.

Gli incontri si terranno all’aperto negli spazi del Convitto Palmieri, degli ex Conventi degli Agostiniani e dei Teatini, della Libreria Liberrima e del Parco Archeologico di Rudiae (con adeguata alternativa al coperto in caso di maltempo o pioggia) con ingresso gratuito, posti limitati e distanziati, green pass obbligatorio e prenotazione consigliata (da lunedì 13 settembre) attraverso la piattaforma online Eventbrite. Info e programma sul sito www.conversazionisulfuturo.it.

TALK
Nella giornata d’apertura Suor Naike Borgo coordinerà un incontro sulle donne e il futuro delle religioni con Miriam Camerini, che studia per diventare rabbina alla scuola Har’El di Gerusalemme, Daniela Di Carlo, pastora della Chiesa Valdese di Milano, e Maryam Sirignano, esperta di studi islamici. Il politologo, arabista e filosofo francese Gilles Kepel, dialogando con Francesca Mannocchi, presenterà Il ritorno del profeta (Feltrinelli). Nella seconda giornata di venerdì la giornalista di Internazionale Annalisa Camilli, proporrà il format “Limoni” per raccontare il G8 di Genova, vent’anni dopo, mentre Isabella Borrelli, esperta in comunicazione, digital strategist e attivista per la parità di genere e LGBT+, coordinerà l’incontro “We, the canceled culture” con Daphne Bohemien, Vera Gheno e Victoria Uluboyo. Sabato, la giornalista Floriana Bulfon e la magistrata Alessandra Dolci parleranno di “Mafia e pandemia”, il giornalista Alessio Lasta e lo psichiatra Leonardo Mendolicchio si confronteranno su “Il covid dell’anima: il disagio psichico degli adolescenti alla prova della pandemia”, mentre un incontro sarà dedicato a Raffaella Carrà con la presenza, tra gli altri, di Massimo Bernardini, conduttore di Tv Talk, e Salvo Guercio, autore tv e collaboratore della Carrà. Alle 23 la serata si concluderà alle Officine Cantelmo con la satira di Saverio Raimondo. Domenica sempre in tema virus, un confronto su “Informazione, social e pandemia” tra il giornalista Marco Cattaneo e la divulgatrice scientifica Roberta Villa. Durante il pomeriggio si parlerà invece di Afghanistan (con le giornaliste Marta Serafini, Amalia De Simone, il ricercatore Andrea Carati e l’esule Yasin Tanin) ed Egitto (con le giornaliste Azzurra Meringolo Scarfoglio e Rolla Scolari e il medico Taher Mokhtar). Il direttore dell’Espresso Marco Damilano e il direttore della Treccani e assessore regionale Massimo Bray parleranno di comunicazione politica mentre in serata si discuterà del futuro della Tv (con Massimo Bernardini, Antonio Sofi, Saverio Raimondo e la critica Beatrice Dondi), del cambiamento climatico (con il direttore del CMCC Antonio Navarra, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini e la giornalista Valentina Petrini) e del Diritto di essere informati con Sigfrido Ranucci di Report, Vittorio Di Trapani, segretario dell’Usigrai e altri speaker.

CINEMA: DOCUMENTARI E MUSICA
Il Chiostro 500 del Convitto Palmieri ospiterà la proiezione di tre documentari: “I figli di Caino” della regista albanese Keti Stamo, selezionato per le Giornate degli autori all’ultima Mostra del Cinema di Venezia (giovedì), “Nasrin” di Jeff Kaufman e Marcia Ross, un ritratto immersivo dell’attivista per i diritti umani e prigioniera politica Nasrin Sotoudeh e del movimento per i diritti delle donne iraniane (venerdì) e “Portami via” di Marta Santamato Cosentino, l’intima fotografia della metamorfosi nella vita di Jamal e della sua famiglia, dalle torture nelle carceri siriane di Assad fino ad un nuovo inizio, a Torino, grazie ai corridoi umanitari (sabato). Venerdì e sabato, infine, alle Officine Culturali Ergot, due serate di cinema e musica grazie alla collaborazione con Seeyousound Lecce. Sullo schermo “Daft punk unchained” di Hervé Martin-Delpierre, che abbraccia l’intera carriera del duo francese, che li ha portati a costruire il loro stile musicale ma soprattutto la loro inconfondibile immagine (venerdì) e una selezione di corti (sabato).

YOUNG
Nel cortile della Biblioteca di comunità dell’ex Convento degli Agostiniani, che a breve aprirà al pubblico, il festival proporrà una sezione dedicata alla letteratura per ragazze e ragazzi con la partecipazione di Michele D’Ignazio e Takoua Ben Mohamed (giovedì), Luigi Garlando e Antonella De Biasi (venerdì), Daniela Morelli (sabato). Domenica, infine, appuntamento per i genitori con lo psicoterapeuta, ricercatore e scrittore Alberto Pellai e la psicopedagogista Barbara Tamborini.

LIBRI
Ricchissima la sezione dedicata alla presentazione di libri tra narrativa, saggistica e poesia in collaborazione con Libreria Liberrima, libreria ufficiale del Festival. Tra gli ospiti gli scrittori e le scrittrici Giancarlo De Cataldo, Marcello Fois, Susanna Tartaro, Mauro Covacich, Marino Niola, Elisabetta Moro, Maurizio Maggiani, Annalisa Menin, le autrici del concorso letterario Lingua Madre, il Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, il latinista, grecista e italianista Nicola Gardini, le giornaliste Antonella Napoli, Valentina Notarberardino, Alessia Ferri, Giulia Pompili, Valentina Petrini, Silvia Letizia Battaglia e Simona Maggiorelli, i giornalisti Michele Smargiassi, Marco del Corona, Angelo Ferrari, Domenico Quirico, Lirio Abbate, Alessio Lasta, Antonio Iovane, Piero Negri Scaglione, Filippo Santelli, Stefano Liberti, l’influencer e YouTuber Valeria Vedovatti, l’art director Riccardo Falcinelli, il fotografo Valerio Bispuri, il venture capitalist Gianluca Dettori e Debora Ferrero, l’economista Andrea Boitani, la consulente di promozione della cultura africana Chiaria Piaggio, il virologo e microbiologo Massimo Clementi, Silvia Moresi e Fernanda Fischione, tra le curatrici della rivista ArabPop, che sarà presentata in anteprima. E ancora spazio dedicato alla lingua e alla comunicazione con Vera Gheno, Marco Carrara, Giovanni Boccia Artieri, Sara Bentivegna, Antonio Pavolini, Bruno Mastroianni, Chiara Organtini. Uno sguardo al territorio con la prima presentazione a Lecce dei recenti volumi “Albania Italia Andata e ritorno – La storia che sfocia nei grandi esodi, il legame solidale promosso dopo gli sbarchi” (Ed Insieme), scritto dalla giornalista Ilaria Lia, nell’anno del 30esimo anniversario del grande esodo albanese, “Storia di una scomparsa” di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni (Fandango), racconto esclusivo, inedito, rocambolesco e avvincente del rapimento più lungo del mondo, quello di Mauro Romano, scomparso a Racale, in provincia di Lecce, nel giugno 1977, “La città spezzata” di Leonardo Palmisano (Fandango), un lungo racconto di quartieri e di persone di Bari con una propria indivisibile identità. Da segnalare anche la collaborazione con Collettiva Edizioni, casa editrice indipendente, che coordinerà alcune presentazioni e proporrà il reading dell’antologia “Le poete della beat. Poesie d’amore e contro la guerra”.

MUSICA
Venerdì e sabato, in collaborazione con l’Art&Lab Lu Mbroia, nel Chiostro dei Teatini due produzioni originali del festival a cura del cantautore salentino Massimo Donno. Venerdì sera un omaggio al compianto cantautore piemontese Gianmaria Testa con “Da questa parte del Mare”. Massimo Donno (voce e chitarra), Valerio Daniele (chitarre) e Francesco Pellizzari (batteria) riproporranno i brani dell’album “Targa Tenco” nel 2007, un viaggio struggente sulle migrazioni umane, con la partecipazione di Gabriele Mirabassi, uno dei massimi virtuosi del clarinetto a livello internazionale e per molti anni collaboratore di Testa, il violoncellista albanese Redi Hasa e la cantante Serena Spedicato. Sabato, invece, il pianoforte di Mirko Signorile e la voce di Massimo Donno saranno protagonisti di “Anime Salve (Fabrizio De André) – 25 anni”. Nel 1996 uscì infatti l’ultimo disco di inediti del cantautore genovese, realizzato con Ivano Fossati e prodotto da Piero Milesi, Targa Tenco nel 1997, con una scaletta da brividi che include Prinçesa, Khorakhané (a forza di essere vento), Anime salve, Dolcenera, Le acciughe fanno il pallone, Disamistade, Â cúmba, Ho visto Nina volare e Smisurata preghiera. Inizio ore 22. Ingresso 12 euro.

MOSTRE
Durante i giorni del Festival al Convitto Palmieri si potranno visitare le mostre “Vita su una gamba sola. 10 anni di guerra in Siria” dell’artista e vignettista siriana Amany al-Ali con “paesaggio sonoro” di Marc Codsi e “Free Patrick Zaki, prisoner of conscience” con i trenta poster “finalisti” dell’edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale “Poster For Tomorrow”, dedicata allo studente egiziano del Master Gemma dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, in carcere nel suo paese da oltre un anno. Sempre grazie a Poster for tomorrow sarà inaugurata la mostra “100 posters to fight fake news”. Palazzo Turrisi-Palumbo, invece, ospiterà “The Art of Creative City Making” a cura di Charles Landry, esperto internazionale che si occupa delle relazioni tra cultura, creatività e pianificazione territoriale, a cura dall’architetto, designer e curatore indipendente Marco Rainò che sarà aperta al pubblico con un incontro venerdì 24 alle 18 e sarà aperta al pubblico fino al 31 ottobre. Una mostra-evento che celebra l’impiego dell’immaginazione e della creatività come risorse strategiche cruciali nel processo di cambiamento e rigenerazione delle città, attribuendo loro il ruolo di potenti vettori in grado di influenzare – in modo determinante e in positivo – la qualità di vita degli individui che abitano il contesto urbano.

PARCO ARCHEOLOGICO DI RUDIAE
Nei giorni di Conversazioni sul futuro, e in concomitanza con le Giornate europee del Patrimonio, il Parco Archeologico di Rudiae accoglierà quattro appuntamenti speciali, preceduti (alle 17) da visite guidate gratuite. Grazie a un accordo di fruizione e promozione stipulato tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce e ARVa SRL, in collaborazione con Comune di Lecce, dal 2018 è possibile conoscere la città fondata dai Messapi e l’Anfiteatro romano, costruito nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano. Giovedì si parte con Nicola Gardini, docente di Letteratura Italiana e Comparata all’Università di Oxford, autore dei fortunati volumi “Viva il greco” e “Viva il latino” (Garzanti), che dialogherà con l’archeologo Francesco D’Andria. Venerdì, il filosofo Bruno Mastroianni terrà una talk sul “silenzio”, sabato si ritornerà al passato con un viaggio tra luoghi, persone e storie di Rudiae a cura della Legio VIII Avgvsta Salento, mentre domenica si guarderà al futuro delle città con un incontro corale su Cultura e paesaggio.

Il Festival Conversazioni sul futuro è organizzato dall’associazione Diffondiamo idee di valore, con il coordinamento di Gabriella Morelli, con il sostegno della Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia, in collaborazione con Polo Biblio-Museale della Regione Puglia e Biblioteca Bernardini di Lecce, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, il progetto “Fari di Comunità”, finanziato dalla Regione Puglia attraverso l’Avviso pubblico 2/2017 “Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale”, Coolclub, Pazlab, Officine Cantelmo, Officine Culturali Ergot, Arva Srl, Zemove, Art&Lab Lu Mbroia, Seeyousound Lecce, Collettiva Edizioni indipendenti, All’Ombra del Barocco e Liberrima (Libreria ufficiale del Festival) in partenariato con Amnesty International, Concorso letterario Lingua Madre e Poster for Tomorrow. Mediapartner Left e Agenzia Dire.