Comitato dei Rifiuti Monteroni, i regali di Natale

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Il Comitato chiarisce la propria posizione

MONTERONI (LE) – “Il ‘Comitato Rifiuti Monteroni’ intende, con questo comunicato, chiarire la propria posizione in merito al nuovo capitolato dell’ARO 3 che stabilisce le nuove disposizioni per la raccolta e spazzamento del Comune di Monteroni. In particolare si ritiene che quanto concordato in sede dell’ARO 3 abbia subito una forzatura sul metodo, risulta infatti del tutto assente, almeno per quanto riguarda il Comune di Monteroni, tutta la fase di informazione e concertazione con le rappresentanze dei cittadini. Di fatto si è venuta a creare una condizione di inosservanza delle regole democratiche, gli Amministratori e i tecnici comunali hanno agito in assenza del benché minimo avallo popolare. Si è deciso di stipulare un contratto con le ditte vincitrici che determina un meccanismo per il quale, i cittadini dovranno differenziare di più e pagare di più. Si mette in discussione il sistema di divisione dei rifiuti in sette bidoncini, si ritiene che sia illegittimo scaricare sui cittadini, responsabilità per competenze non dovute. Crediamo che vi siano altri sistemi di raccolta, sistemi che non costringono a tenere sette contenitori in casa e che sarebbero altrettanto efficaci nel raggiungere ottimi risultati in percentuale di differenziata. Inoltre, visto che la ditta si impegnava a fornire in maniera gratuita tutto il kit, crediamo che l’Amministratore avrebbe potuto impiegare meglio quelle risorse ritenendo quantomeno avventata la decisione di scegliere di impiegare un finanziamento regionale per l’acquisto di due dei sette bidoncini. Per esempio, avrebbe potuto optare di impiegare le risorse per il potenziamento dei cestini per la differenziata pubblica nelle piazze, nelle vie centrali e commerciali di Monteroni; optare per il potenziamento della prenotazione per il ritiro di ingombranti, sfalci, potature e RAEE; raccolta di panni e pannoloni; incrementare i contenitori per la raccolta di medicinali e pile esauste (queste ultime altamente inquinanti, se disperse nell’ambiente). Proprio per questa situazione di assoluta incertezza, riteniamo urgente provvedere alla realizzazione di un’isola ecologica, risolutrice o quantomeno mitigatrice, delle problematiche dell’abbandono di rifiuti ingombranti nelle campagne e nelle zone periferiche. Infatti, ad oggi, non è dato sapere se il progetto relativo al Centro di Raccolta è stato rifinanziato, visto che il primo finanziamento approvato nel lontano 2012, è andato perso, né è dato conoscere i tempi di realizzazione dello stesso.

Ci si interroga se non fosse il caso, quale situazione transitoria, al fine di aiutare i cittadini che saranno alle prese con il nuovo sistema di raccolta, di richiedere l’utilizzo di altri centri di raccolta dei comuni limitrofi al fine di poter conferire, nell’immediato, la frazione organica un giorno a settimana con l’installazione di un mezzo attrezzato con vasca a tenuta stagna oltre al conferimento, sette giorni su sette di tutte le altre frazioni differenziate, gli ingombranti e i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. A tal fine si ricorda a noi stessi che il risparmio non verrà quantificato in danaro ma in servizi da concordare in seguito, che nulla è stato né concordato nè scritto e per questo, viene fornito un quadro alla vicenda tutt’altro che chiaro. Auspichiamo che gli Amministratori abbiano la lucidità di compensare in servizi utili per migliorare la raccolta per mitigare l’impatto del nuovo conferimento; che si possa migliorare il servizio (che partirà a data da destinarsi!) e che soprattutto, almeno in questa fase, ci possa essere maggiore informazione e coinvolgimento di TUTTA LA CITTADINANZA!“.

Il Portavoce Vincenzo Magliocchini