Barletta, le celebrazioni del 4 novembre

celebrazioni del 4 novembre

Ecco com’è andata

BARLETTA – Si sono svolte questa mattina a Barletta le celebrazioni programmate dall’Amministrazione comunale in occasionedella Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Con la partecipazione del prefetto di Barletta,Andria,Trani, S.E. Emilio Dario Sensi, del sindaco Cosimo Cannito,del Presidente del Consiglio Comunale, Sabino Dicataldo, di rappresentanti della Giunta, del Consiglio, di istituzioni civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e d’arma, la prima cerimonia si è svoltaal rivellino del Castello, comando del presidio militare di Barletta, dove sono stati resi gli onori ai caduti nella difesa della città.

In questi momenti così importanti per il nostro Paese – ha dichiarato il sindaco Cannito nel suo intervento – è doveroso che la Città di Barletta renda omaggio alle Forze Armate che si sacrificano affinchè tutti noi possiamo vivere in un mondo più libero, più giusto, più solidale. Non dobbiamo mai dimenticare che sono a baluardo della Costituzione, vera garante della democrazia, e rammentare il loro ruolo nei momenti più tristi della nazione durante le calamità naturali e il loro impegno nelle missioni internazionali in quei paesi dove sono a rischio i valori della libertà e del rispetto della dignità umana.

In questa giornata di festa per le Forze armate – ha concluso il primo cittadino – voglio ricordare anche il nostro concittadino Alessandro Doronzo, appartenente all’Arma dei Carabinieri, deceduto mentre prestava servizio presso l’ambasciata italiana di Pretoria. Alla sua famiglia rinnovo le più vive condoglianze di tutta la città.”

L’omaggio è quindi proseguito con la deposizione di corone al Comune alle lapidi che ricordano i decorati con la Medaglia d’Oro al Valor Militare. L’ultimo appuntamento ha visto il corteo, partito dal Palazzo di Città, giungere a piazza Caduti davantial monumento, dove è stato reso onore alle vittime di tutte le guerre, e, davanti alla lapide dell’ex palazzo delle poste, ai dodici vigili urbani e netturbini trucidati dai nazisti.