Barletta, approvato dalla Regione il programma antiviolenza

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Lo rende noto la sezione Politiche di benessere sociale e pari opportunità della Regione

barlettaBARLETTA – La sezione Politiche di benessere sociale e pari opportunità della Regione Puglia ha comunicato l’esito dell’istruttoria delle richieste presentate nell’ ambito dell’avviso pubblico per i Programmi antiviolenza della Regione Puglia.
La proposta di intervento presentata dall’Ambito territoriale di Barletta è stata ammessa a finanziamento per risorse pari a € 40.000,00.
Il programma antiviolenza, denominato TALEE, vuole favorire una nuova cultura libera dalle discriminazioni e dagli stereotipi di genere che sottendono al fenomeno della violenza alle donne.
TALEE nasce da un impegno storico del Comune di Barletta e dell’Osservatorio Giulia e Rossella centro Antiviolenza onlus Impresa Sociale, impegnati in azioni concrete di contrasto e prevenzioni del fenomeno.

Le azioni previste nel programma sono finalizzate a potenziare la rete di sostegno a favore delle vittime,in modo che possa estendersi su tutto il territorio attraverso il coinvolgimento di soggetti del privato sociale come le associazioni e le parrocchie, fornendo strumenti di rilevazione a quei soggetti pubblici (medici di base, pediatri, scuole) quotidianamente in prima fila nell’intercettare tempestivamente i segnali della violenza.
Numerosi i partners coinvolti nel programma: la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Procura della Repubblica presso il Tribunale per minorenni di Bari, l’Ordine del Medici e dei Pediatri della Bat, l’Ordine degli Avvocati di Trani, la Scuola Forense di Trani, l’Ordine degli Psicologi di Bari, Scuole di diverso ordine e grado, Parrocchie e associazioni.
Tutti saranno coinvolti, in tempi e modalità differenti, da azioni volte all’informazione funzionale al riconoscimento e alla prevenzione della violenza , al contrasto del fenomeno attraverso una rete di sostegno a favore delle donne e dei loro figli vittime di violenza intra ed extra familiare, alla sensibilizzazione del fenomeno in grado di favorire l’emersione del fenomeno e a una nuova cultura basata sul rispetto e le pari opportunità tra generi, soprattutto tra i più giovani.