Bari, sindaco firma ordinanza per intimare il ripristino dei requisiti igienico-sanitari negli immobili del Libertà affittati in maniera irregolare

caserma carabinieri nella ex Manifattura tabacchi - sopralluogo di decaro

I dettagli

BARI – Il sindaco Antonio Decaro ha emanato un’ordinanza contingibile ed urgente per il ripristino dei requisiti igienico-sanitari e la rimozione delle condizioni di grave incuria di due immobili nel quartiere Libertà. L’ordinanza, nata a seguito dei controlli sul territorio eseguiti negli ultimi mesi dalla Polizia Locale in diversi quartieri della città, intima ai proprietari e ai locatari di provvedere a propria cura e spese, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, al ripristino delle condizioni igienico-sanitarie.

Il provvedimento, emanato ai sensi dell’articolo 50 comma 5 del decreto legislativo n. 267/2000, mira a rimuovere specifiche violazioni commesse dai proprietari dei locali o dai locatari in merito alla regolarità dei contratti di locazione, al numero effettivo degli occupanti degli appartamenti, spesso superiore al numero degli affittuari dichiarati, a situazioni di subaffitto ad opera degli stessi locatari, all’assenza di registrazione dei contratti e alla destinazione d’uso diversa da quella prevista dallo strumento urbanistico vigente, nonché a mancate comunicazioni alla Questura delle dichiarazioni di ospitalità di persone extracomunitarie.

Sono state numerose infatti le lamentele e le segnalazioni giunte all’amministrazione comunale da parte dei residenti, che denunciano da tempo un peggioramento delle condizioni di vivibilità e del decoro urbano del quartiere, a causa dello scarso rispetto delle basilari regole di convivenza civile. L’incuria e il degrado in cui versano gli immobili, peraltro, potrebbero costituire un grave pregiudizio per quanto riguarda sia le condizioni igienico-sanitarie generali dei locali oggetto di verifica sia la fruizione da parte dei proprietari degli immobili delle aree limitrofe, nonché degli stessi cittadini fruitori delle aree pubbliche circostanti.

Le verifiche saranno eseguite dalla Asl Bari (dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene e Sanità Pubblica – S.I.S.P.) insieme con gli agenti della Polizia locale. In caso di sovraffollamento dell’immobile saranno verificate le condizioni per procedere alla cancellazione anagrafica, ove ricorrenti le circostanze e previsioni ex legge 15 luglio 2009 n. 94, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”. Trascorso il termine di 30 giorni senza risultati, si procederà alla denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 650 c.p. e al conseguente sgombero coatto dell’immobile.

Abbiamo cercato di elaborare un dispositivo che fosse il più stringente possibile – dichiara il sindaco Antonio Decaro – perché vogliamo rendere il provvedimento efficace e tempestivo oltre ad obbligare a rispettare le regole coloro che, fino ad ora, hanno lucrato sulla pelle delle persone a discapito della vivibilità del quartiere e della tranquillità dei residenti.

Il problema delle locazioni abusive nel quartiere Libertà è reale e va combattuto con tutti gli strumenti a nostra disposizione: non è possibile continuare a scaricare tutte le responsabilità su persone che rischiano di diventare vittime di un sistema alimentato da chi, non solo causa queste condizioni, ma ci guadagna pure. Da diversi mesi la Polizia locale e le Forze dell’ordine presidiano il territorio e tanti sono i controlli effettuati sui bassi e sugli immobili del Libertà. Nelle attività delle scorse settimane la Polizia locale ha scoperto una vera e propria “attività professionale” di un cittadino barese concentrato nella gestione del patrimonio della figlia, minorenne, consistente in una serie di appartamenti tutti affittati in maniera irregolare. Da qui nasce la volontà di incidere in maniera più netta rispetto al fenomeno delle locazioni abusive con l’obiettivo di colpire chi sfrutta i più deboli e alimenta situazioni di estremo degrado che tutta la città è costretta a subire. Lo dobbiamo anche a tutti i residenti del quartiere che da anni convivono con questo tipo di situazioni”.