BARI – Sono stati presentati in Prefettura, nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, i risultati delle attività condotte dalla Polizia Locale di Bari per il contrasto all’abbandono illecito, all’incendio di rifiuti e per la prevenzione dei roghi nelle aree periferiche della città. Alla riunione hanno partecipato anche il sindaco Vito Leccese, l’assessora alla Polizia Locale Carla Palone e il comandante della Polizia Locale Michele Palumbo.
I controlli, intensificati negli ultimi mesi anche attraverso l’impiego dei droni in dotazione al Corpo, per la mappatura del territorio, hanno consentito di individuare e georeferenziare discariche abusive nelle aree periferiche della città e aree già interessate da precedenti incendi, nonché di identificare e deferire all’Autorità giudiziaria i responsabili di diversi illeciti in materia ambientale.
Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e l’11 agosto 2026 sono stati complessivamente 25 i soggetti deferiti all’Autorità giudiziaria: 14 per abbandono di rifiuti, 4 per deposito incontrollato, 5 per incendio di rifiuti e 2 per trasporto illecito. A questi si aggiungono 70 contestazioni per l’inosservanza dell’ordinanza sindacale n. 2729 del 5 giugno scorso, che impone la pulizia della vegetazione nei fondi ai fini della prevenzione degli incendi.
attraverso ispezioni aeree effettuate con i droni UAS della Polizia Locale utilizzati nel precipuo rispetto della normativa sulla Privacy.
Nel corso del sorvolo per la mappatura del 17 luglio, nell’area a ovest di via Trisorio-Liuzzi, tra viale Santa Rita, l’edicola votiva della Madonna del Buterrito e strada del Votano, gli agenti hanno individuato e georeferenziato diverse aree interessate da accumuli di rifiuti abbandonati, configuranti vere e proprie discariche abusive di varia estensione.
Le successive verifiche hanno inoltre permesso di accertare che alcune di queste aree erano già state interessate da incendi, come dimostrato dalla presenza di materiali bruciati, residui carbonizzati e altre evidenti tracce di combustione.
Un’ulteriore operazione è stata condotta il 7 agosto nell’area di Carbonara-Ceglie attigua a via Fanelli, con l’obiettivo di proseguire la mappatura delle zone maggiormente esposte al fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti e dei relativi roghi.
L’uomo è stato immediatamente deferito all’Autorità giudiziaria, mentre l’area interessata è stata sottoposta a sequestro ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale.
“Stiamo mettendo in campo un’attività capillare, utilizzando anche gli strumenti tecnologici a disposizione della Polizia Locale, perché il fenomeno dei roghi non può essere affrontato soltanto quando il fumo è già visibile e l’incendio è divampato – dichiara il sindaco Vito Leccese -. Dobbiamo intervenire prima, individuando gli accumuli abusivi di rifiuti, controllando le aree più esposte e cercando di risalire ai responsabili. I risultati delle ultime operazioni dimostrano quanto sia importante questo lavoro: grazie al drone ed alle pattuglie presenti a terra sul territorio è stato possibile persino individuare sorprendere una persona mentre incendiava dei rifiuti. Continueremo su questa strada, rafforzando contemporaneamente prevenzione e repressione, perché chi abbandona o brucia rifiuti mette a rischio l’ambiente, la salute e la sicurezza dell’intera comunità “.
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