Bari: riunione tra Prefettura, Comune e associazione anti tratta

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Bottalico: “Avviato percorso per definire modalità e interventi di sostegno alle vittime”

logo BariBARI – Questa mattina l’assessora al welfare Francesca Bottalico ha partecipato alla prima riunione tecnica convocata dalla Prefettura con le associazioni impegnate per la tutela delle vittime di tratta che operano sul territorio regionale. All’ordine del giorno dell’incontro la definizione di modalità di intervento per prevenire e contrastare il fenomeno della tratta e per assicurare la condivisione di informazione e azioni congiunte tra forze dell’ordine, Comune, associazioni e commissione territoriale per i richiedenti asilo. Questa riunione dà seguito al protocollo sottoscritto nei mesi scorsi che vedeva impegnati i soggetti citati, alla costituzione di una rete di enti pubblici e privati che fornisse strumenti e forme di contrasto allo sfruttamento e alla tratta di esseri umani.

Tra le principali azioni individuate oggi, su cui è stato avviato un confronto ci sono: la prevenzione e tutela della salute delle vittime, profilassi, campagna di informazione e sensibilizzazione rivolte agli operatori sociali, ai cittadini e alle forze dell’ordine rispetto alle varie linee d’azione, individuazione di prassi condivise che rafforzino i rapporti di collaborazione con gli organi di polizia e stabiliscano modalità di ascolto e dialogo e tutela di persone vittime di tratta ai fini di sfruttamento lavorativo o sessuale. È stata valutata quindi la possibilità di avviare azioni condivise di prevenzione e tutela, a partire da un percorso di formazione di base che coinvolgerà circa 100 persone tra operatori sociali, forze dell’ordine e associazioni sia su Bari città, sia sull’area metropolitana che servirà per trasmettere nozioni base sul fenomeno, definire procedure di segnalazione e intervento e informazioni sulle reti di sostegno ad oggi attive sul territorio per rendere tutti gli operatori coinvolti capaci di riconoscere eventuali casi e offrire l’orientamento adeguato alle vittime.

Oggi abbiamo posto le basi operative per la collaborazione tra più soggetti che ci servirà per far fronte ad un fenomeno in forte crescita sul territorio – dichiara Francesca Bottalico -. Fino ad oggi non abbiamo mai voluto utilizzare lo strumento dell’ordinanza perché siamo convinti che spostare il fenomeno da una zona all’altra della città non sia la soluzione e soprattutto non rappresenti una risposta al bisogno di aiuto che spesso le vittime ci lanciano. Le vittime hanno bisogno di aiuto e non di essere punite ulteriormente. Nelle prossime settimane definiremo le azioni congiunte da mettere in campo affinché eventuali operazioni possano trasformarsi in momenti di ascolto e reale opportunità per le vittime che davanti ad una proposta concreta protezione e sostegno decidono di denunciare”.