Bari, pronto il progetto esecutivo per il consolidamento della ex Cava di Maso

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cava di maso

A gennaio partono i lavori

BARI – Si è svolto questo pomeriggio un incontro presso la commissione LLPP del Municipio IV che, nei giorni scorsi, aveva richiesto di conoscere i dettagli del progetto esecutivo per il consolidamento della parete rocciosa a nord della ex Cava di Maso, nel quartier Santa Rita. All’incontro hanno partecipato l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, il presidente Nicola Acquaviva, i consiglieri municipali e un rappresentante del Commissario straordinario pro tempore (Ing. Pulli della Regione Puglia) delegato per l’attuazione degli interventi finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico sul territorio regionale, previsti in un vecchio accordo siglato tra il Ministero e la Regione a novembre del 2010, in attuazione di una delibera CIPE del 2012. Il responsabile del procedimento dei lavori è la geologa Tiziana Caggero, intervenuta all’incontro per illustrare nel dettaglio il progetto esecutivo, ormai nella versione finale prossima all’approvazione.

Il finanziamento disponibile ammonta complessivamente a 4 milioni e 430mila euro (di cui 2 milioni e 600mila euro per lavori a base di appalto): l’aggiudicatario è un’ATI composta dall’impresa Nicola D’Aloiso srl e la Modomec Ecoambiente, mentre i professionisti incaricati dall’ATI per la progettazione in questione sono la società Piacentini ingegneri srl e lo studio Romanazzi Boscia e associati srl e una serie di ingegneri, geologi e architetti, uniti in raggruppamento.

Il progetto andato in gara era un appalto integrato su base del progetto preliminare, il che significa che chi si aggiudicava il lavoro era chiamato a presentare un’offerta corredata del progetto definitivo.

La gara è stata avviata nel giugno del 2015 dopo le prime interlocuzioni tra l’attuale amministrazione e il commissario straordinario. L’aggiudicazione definitiva della gara è avvenuta a dicembre del 2015, dopodiché è iniziato un complesso iter di approvazione del progetto definitivo che si è concluso con una conferenza di servizi solo il 23 marzo del 2017. Ci è voluto oltre un anno e mezzo per risolvere numerose problematiche tecniche correlate a vincoli e allo stato dei luoghi, nonché per acquisire i pareri più disparati, da quello dell’Autorità di Bacino a quello della Soprintendenza, che hanno permesso di ottenere un progetto approvato con prescrizioni, tutte recepite nel livello di progettazione successiva, il progetto esecutivo.

A sua volta l’esecutivo ha dovuto raccogliere tutti i pareri previsti, l’ultimo dei quali è arrivato 10 giorni fa. Ora si entra nell’ultima fase che prevede il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica da parte degli uffici comunali della ripartizione Urbanistica. A seguire, dovranno essere realizzate una serie di attività propedeutiche all’avvio dei lavori, tra cui l’immissione in possesso delle aree attraverso l’esecuzione di procedure espropriative per occupazioni anche temporanee di alcune aree indispensabili alla esecuzione dei lavori, a ridosso dei condomini, che saranno interessate dagli interventi.

I lavori di consolidamento partiranno concretamente nel prossimo mese di gennaio con la realizzazione di interventi che non solo metteranno in sicurezza l’area della cava ma consentiranno di poter accedere alla stessa anche dalla parete nord contigua a via Rocco Di Cillo, mentre ad oggi è possibile raggiungere il centro della cava solo dal lato opposto, dove è ubicata la parrocchia di Santa Rita su via Costruttori di Pace. Ciò consentirà di migliorare l’accessibilità e la fruibilità di questo spazio.

Il progetto, nel dettaglio, prevede in primo luogo la realizzazione di una recinzione dotata di fondazioni a delimitare lo spazio superiore in prossimità dei condomini prospicienti la cava. Sarà installata una rete paramassi che interesserà tutta la parete nord e che sarà anche caratterizzata dalla presenza di un sistema di funi realizzate in trefoli di acciaio e dall’esecuzione di interventi di placcaggio, cioè di blocco di eventuali porzioni di pietra che potrebbero staccarsi attraverso ancoraggi speciali.

Alcuni ancoraggi verranno eseguiti in maniera più profonda, con perforazioni della parete, e il tutto verrà completato con la realizzazione di un terrazzamento che conferirà alla parete un aspetto a gradoni verticali, ciascuno dei quali di circa 5 metri di altezza, superato da un sistema di scale e di camminamenti opportunamente studiati anche dal punto di vista estetico e dotati di arredi e sedute con parti in pietra a vista, piante e arbusti, sistema di illuminazione e cancello d’ingresso.

É un momento epocale – commenta Giuseppe Galasso – perché siamo veramente vicini all’avvio dei lavori di messa in sicurezza definitiva dell’area. Cava di Maso ha due problemi fondamentali: il primo riguarda l’alta pericolosità idraulica, correlata al rischio allagamenti in caso di piena del canale Balice, come accaduto nel 2005. Per poter rimuovere questo problema, e quindi cambiarne la perimetrazione nell’ambito del rischio idrogeologico, è necessario che vengano rimosse delle pareti e dei muretti presenti nel letto del canale Balice, in prossimità di Cava di Maso, che, ove dovessero persistere, risulterebbero di ostacolo al deflusso delle acque con rischio di nuovo allagamento della cava.

La rimozione di questi manufatti, oggetto di un contenzioso tra il Comune e le proprietà private che li hanno realizzati, sarà definita a seguito della sentenza attesa per il prossimo mese di marzo, che porrà fine a questa controversia.

Il secondo problema riguarda l’elevata pericolosità geomorfologica rappresentata principalmente, ma non solo, dal rischio di crollo in corrispondenza della parete nord, dove sorgono i condomini di via Rocco di Cillo ai civici 18 e 20, che sarà del tutto scongiurato attraverso la realizzazione degli interventi di consolidamento previsti in questo progetto. Una volta eliminati i manufatti all’interno del letto del Balice ed eseguito il consolidamento della parete nord, l’ultima fase riguarderà la progettazione della riqualificazione generale della restante parte di Cava di Maso, che potrà restituita alla piena fruizione dei cittadini.

A distanza di 12 anni da quel tragico evento, si sblocca finalmente l’avvio dei lavori di consolidamento della parete nord, particolarmente complessi, dando seguito all’importante finanziamento disponibile. Le simulazioni progettuali testimoniano come gli interventi di prossima cantierizzazione coniughino al meglio aspetti tecnico-funzionali e cura estetica, nel rispetto delle legittime aspettative dei residenti di quell’area, che finalmente si lasceranno alle spalle i timori di questi anni e potranno tornare a frequentare lo spazio pubblico in tutta sicurezza. Un aspetto che mi preme sottolineare è che il progetto base non prevedeva la sistemazione della parete con le terrazze, l’illuminazione, le sedute e la vegetazione, tutti interventi proposti dal concorrente come migliorie in sede di gara, circostanza che ha consentito l’ampliamento dell’intervento strutturale contemplando, accanto al consolidamento, anche la sistemazione dell’area e la creazione di un nuovo accesso in corrispondenza di via Rocco di Cillo”.