Bari, programma a sostegno dell’invecchiamento attivo

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bottalico assessore bari

Co-housing, digitalizzazione e sicurezza informatica, prevenzione e promozione della salute, contrasto alle solitudini. Online tre avvisi innovativi in favore della popolazione anziana della città

BARI – L’assessora al Welfare Francesca Bottalico rende noto che sono in pubblicazione sul sito istituzionale del Comune i primi tre avvisi rivolti a soggetti del Terzo settore e finalizzati ad attivare servizi e percorsi innovativi in favore del mondo della terza età, con l’obiettivo di realizzare una sempre maggiore inclusione degli anziani della città favorendone la cura, la partecipazione attiva la prevenzione e il sostegno socio-sanitario, con particolare riguardo alle persone più vulnerabili.

Oggi presentiamo le prime azioni che anticipano il PIANA, il programma di azioni cittadine a sostegno dell’invecchiamento attivo e della non autosufficienza per la terza età, che verrà pubblicato nelle prossime settimane – commenta Francesca Bottalico –. Un piano che intende prevenire l’istituzionalizzazione e l’isolamento sociale, contrastare le solitudini e promuovere il benessere delle persone over 65. Negli ultimi anni l’assessorato il welfare ha più che triplicato le azioni di assistenza domiciliare e di sostegno ai cargiveer di anziani non autosufficienti, che ora vengono rafforzate per scelta politica, con una strategia di intervento più ampia nel breve-medio termine.

Si tratta di una programmazione che parte da un’approfondita analisi del bisogni aggravati dall’emergenza sanitaria, effettuata attraverso il lavoro delle antenne territoriali, i segretariati sociali, i focus group con over 65 e cargiveer, l’ascolto e la co-programmazione con la rete delle realtà pubblico e private, sindacati, il privato sociale e il mondo del volontariato impegnati sul tema, nonché in base ai dati della relazione sociale di ambito che evidenzia un ulteriore aumento dell’indice di invecchiamento della nostra comunità.

Gli avvisi rappresentano delle importanti sperimentazioni che speriamo possano crescere e consolidarsi nel tempo. Apriamo la strada ad una delle prime progettazioni pubbliche di co-housing per la terza età, come pure alle officine urbane di cittadinanza che promuoveranno la digitalizzazione informatica degli anziani, ad esempio con l’attivazione e il corretto uso dello Spid e con la prevenzione di truffe digitali, e allo spazio comune per l’invecchiamento attivo con “S.C.I.A.M.!” che favorirà l’attivazione di presidi per la terza età, spazi per visite gratuite e accesso ai farmaci ma anche luoghi di incontro, conoscenza, formazione continua e svago“.

Nel dettaglio il primo avviso, “Vivere insieme: co-housing per la terza età”, è finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per l’attribuzione di contributi in favore di enti del Terzo settore interessati ad attivare un progetto per realizzare forme di co-housing per uomini e donne over 65 autosufficienti.

Le proposte progettuali dovranno prevedere, tra l’altro, uno sportello per la raccolta di adesioni al progetto che favorisca l’intermediazione per l’individuazione di alloggi da condividere e il supporto nella fase di stipula di contratti di locazione o comodato, nonché le azioni di accompagnamento sociale, di concierge sociale (piccole commissioni, accompagnamento ecc), il monitoraggio dei bisogni del gruppo e l’accompagnamento ai servizi del territorio, anche a carattere socio-sanitario e sanitario, in raccordo con il servizio sociale professionale, per l’intera durata del progetto (e comunque per almeno 12 mesi dall’avvio del co-housing).

Per quanto riguarda gli over 65 in povertà estrema inseriti nel progetto, sono previste l’erogazione di contributi per l’alloggio (canoni locazione, oneri condominiali e utenze, oneri fiscali) e altre misure di sostegno all’autonomia (farmaci, beni alimentari, buoni spesa), come individuate dal piano individuale elaborato dal servizio sociale, con anticipazione delle relative spese che verranno poi rimborsate bimestralmente dal Comune di Bari.

L’importo del sostegno economico previsto non potrà superare la soglia massima di 120mila euro.

“Officina urbana di cittadinanza per la terza età” è, invece, il titolo dell’avviso per manifestazioni di interesse per l’attribuzione di contributi in favore di enti del Terzo settore interessati alla realizzazione di attività orientate a contrastare le solitudini e l’esclusione sociale, attraverso la socializzazione e la digitalizzazione informatica della popolazione anziana.

Le proposte progettuali dovranno riguardare le macro aree di intervento così individuate:

– LINEA A: promozione e programmazione di rete e spazi, comunità a carattere socio culturale e intergenerazionale, lifelong learning

– LINEA B: promozione di programmi di rete e spazi di comunità per inclusione e la sicurezza digitale per la terza età

– LINEA C: promozione di programmi di rete e spazi di comunità per il benessere psico-fisico e cittadinanza attiva per la terza età.

L’importo del sostegno economico non potrà superare la soglia massima di 40mila euro per ciascuna linea progettuale.

Prerequisito per partecipare all’avviso è la disponibilità di un immobile per lo svolgimento delle attività che non sia oggetto di finanziamenti a valere su risorse pubbliche.

L’ultimo avviso, “S.C.I.A.M.! – Spazio Comune Invecchiamento Attivo Multidimensionale”, è finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per l’attribuzione di contributi in favore di enti del Terzo Settore che vogliano promuovere percorsi di prevenzione e contrasto alle povertà socio-sanitarie e accesso alle cure per persone over 65.

Le proposte progettuali dovranno riguardare nello specifico le seguenti attività:

· attivazione di uno spazio dedicato per la prevenzione socio-sanitaria, organizzazione di seminari medici e visite di orientamento socio-sanitario anche attraverso una rete di medici volontari;

· attivazione e gestione dell’emporio sociale per la terza età: raccolta e distribuzione di beni e prodotti di prima necessità da destinare ad anziani in stato di marginalità;

· attivazione e gestione emporio sociale per la terza età: raccolta e distribuzione di strumentazioni e ausili (carozzelle, dispositivi, ecc);

· modalità di visibilità e premialità per i donatori;

· sportello di ascolto socio-psicologico;

· registrazione degli utenti che fruiscono dei vari servizi, dei beni raccolti e distribuiti;

· attività di rete con agenzie territoriali, servizio socio-sanitarie, altre associazioni operanti nel settore;

· erogazione di misure di sostegno agli utenti in condizione di marginalità estrema;

· campagna di comunicazione e avviso per promuovere le donazioni e per comunicare gli eventi periodici.

L’importo del sostegno economico previsto non potrà superare la soglia massima di 120mila euro.

Prerequisito per partecipare all’avviso è la disponibilità di un immobile per lo svolgimento delle attività che non sia oggetto di finanziamenti a valere su risorse pubbliche.

Il termine di scadenza per la presentazione di manifestazione di interesse in risposta agli avvisi in pubblicazione è fissato alle ore 12 del prossimo 13 dicembre.

Tutti i dettagli per la partecipazione sono disponibili ai link sopraindicati.