Bari, precisazioni dell’assessora Tedesco su lottizzazione Maglia 10 tra Ceglie e Loseto

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“Disponibile al confronto: il nostro obiettivo è fare sintesi nell’interesse della collettività”

logo BariBARI – In merito all’audizione svoltasi questa mattina presso la commissione consiliare Urbanistica sul piano di lottizzazione della Maglia 10, l’assessora all’Urbanistica Carla Tedesco chiarisce che il diniego al piano sopra citato (piano di lottizzazione n. 211 – Maglia 10), localizzato tra Ceglie del Campo e Loseto per una estensione totale di oltre 62 ettari e una previsione insediativa di poco meno di 11.000 abitanti, è stato deliberato nel marzo 2013 dalla precedente amministrazione comunale (del. G.C. n. 108 del 7.3.2013) sulla base delle norme del PRG vigente (in particolare, dell’art. 59 delle Norme tecniche di attuazione).

Le ragioni per le quali è stato formulato il diniego sono due: in primo luogo, il sistema delle urbanizzazioni è stato valutato inadeguato, in quanto la strada prevista dal PRG del 1976, che avrebbe collegato il tondo di Carbonara con la ex frazione di Loseto, non ha mai trovato attuazione né l’avrebbe trovata nella proposta di Piano di lottizzazione presentata; in secondo luogo, perché non era dimostrata l’adesione della maggioranza dei proprietari dei suoli necessaria all’attivazione della trasformazione urbanistica prevista.

Alla delibera di diniego è seguito un contenzioso che ha visto, in una prima fase (novembre 2015), l’accoglimento parziale da parte del TAR Puglia del ricorso proposto dai proprietari dei suoli e, in una seconda fase (luglio 2016), il Consiglio di Stato condividere le tesi dell’amministrazione, accogliendo (con sentenza n. 3334) il ricorso in appello del Comune di Bari.

Quanto alla richiesta di dialogo con l’amministrazione, nell’ambito del percorso partecipativo del nuovo Piano Urbanistico Generale – PUG, proprio con l’obiettivo di aprire un confronto diretto con il territorio, sono stati aperti diversi “sportelli” (presso la sede del IV Municipio, il CAF di Santa Rita, la parrocchia di Loseto, il mercato di via Vaccarella a Carbonara, la delegazione di Ceglie) per la raccolta di osservazioni dei cittadini sui temi trattati dal PUG attraverso schede che erano anche disponibili online. Sono stati, inoltre, organizzati una passeggiata, che ha attraversato il territorio dal centro storico di Ceglie all’ipogeo di Santa Candida, e un incontro pubblico presso la scuola Calamandrei.

Quello che mi preme evidenziare è innanzitutto la disponibilità dell’amministrazione a un confronto finalizzato a individuare la migliore soluzione per i cittadini che da anni aspirano a vedere realizzato il sogno di una casa, che siano o meno proprietari di suoli – osserva l’assessora all’Urbanistica Carla Tedesco -. Sarò lieta di chiarirlo quando sarò invitata a farlo dalla commissione Urbanistica. Tuttavia è importante precisare che, in tutte le occasioni di dialogo attivate dall’amministrazione nel territorio del IV Municipio, sono emerse due visioni di sviluppo contrapposte: quella di associazioni e cittadini, che mettono in relazione lo sviluppo del territorio con la riqualificazione dello spazio pubblico, la valorizzazione del paesaggio e dei centri storici, il miglioramento del trasporto pubblico e dei servizi, il supporto alle attività agricole, e quelle di altri cittadini, interessati a risolvere annosi problemi legati alle loro proprietà, e dei loro tecnici, che mettono in relazione lo sviluppo del territorio con il mantenimento dell’edificabilità dei suoli così come prevista dal Piano Regolatore Generale del 1976, attualmente in vigore. Il compito degli amministratori, con l’ausilio dei tecnici incaricati della redazione del PUG, è fare sintesi nell’interesse dell’intera collettività, fermo restando l’obiettivo di consegnare ai nostri figli una città migliore con prospettive di sviluppo economico basate sulla valorizzazione delle numerose risorse del territorio.

Mi spiace, ancora, ricordare che, durante l’incontro nella scuola Calamandrei, i toni e le modalità di interazione adottati da alcuni esponenti del comitato La rinascita hanno di fatto impedito un confronto sereno e costruttivo e sopraffatto la volontà di dialogo di tutti coloro che con passione avevano dato il proprio contributo sino a quel momento. Ciononostante tutte le osservazioni avanzate dal comitato sono state messe agli atti, incluso il documento cartaceo prodotto per l’occasione, e sono contenute nel report del percorso partecipativo che sarà consegnato ai tecnici incaricati della redazione del PUG.

Infine, è bene ribadire che il nuovo PUG non è chiuso a chiave nei cassetti della ripartizione ma è stato portato nelle strade e nelle piazze della città per poter essere costruito con il contributo di tutte e di tutti”.