Bari: omaggio al pugliese Domenico Sarro, tra i grandi del Settecento musicale

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BARI – Terzo appuntamento per il Festival «Oriente Occidente» diretto da Sabino Manzo, che venerdì 10 settembre (ore 20.30), nella chiesa di San Gaetano, con il sostegno dell’assessorato alle Culture del Comune di Bari e il Teatro pubblico pugliese attraverso il bando «Custodiamo la Cultura, propone l’omaggio a Domenico Sarro «Opera a corte». Del compositore pugliese, che fu tra i grandi esponenti della «scuola napoletana» durante il XVIII secolo, verranno fusi in un’unica soluzione gli intermezzi buffi «La furba e lo sciocco» e «L’impresario delle Canarie». A tenere insieme le due operine, un’idea del controtenore e regista Nicolò Marzocca, che cura lo spettacolo e interpreta Dorina accanto al baritono Carmine Giordano e al soprano Paola Leoci, rispettivamente protagonisti nei panni di Nibbio/Barlacco e Sofia. L’Ensemble di strumenti storici è quello della Cappella Santa Teresa dei Maschi fondato e diretto da Sabino Manzo. I costumi li firma Angela Gassi.

Passato alla storia per aver inaugurato il Teatro San Carlo di Napoli nel 1737 con il dramma in musica l’«Achille in Sciro», Domenico Sarro nacque il 24 dicembre 1679 a Trani, città allora più importante dell’attuale capoluogo di regione in quanto sede del tribunale e dell’amministrazione politica della Terra di Bari, oltre che fertile cenacolo culturale con l’Accademia dei Pellegrini e le prime tipografie in quel territorio.

L’ascesa di Sarro ai vertici della scena musicale nella Napoli del Settecento fu rapidissima, e lo testimoniano i successi ottenuti dal compositore nell’arco di una carriera che non conobbe soste sino al 25 gennaio 1744, giorno della morte del musicista. Tra le opere più di Sarro importanti figurano la «Didone abbandonata» e «Artemisia», i due melodrammi per i quali compose gli intermezzi «L’impresario delle Canarie» (1724) e «La furba e lo sciocco» (1731). Nel XVIII secolo gli intermezzi erano, infatti, brevi spettacoli, per lo più di carattere buffo, allestiti tra un atto e l’altro delle opere serie italiane. E la coppia di titoli che il Festival «Oriente Occidente» sono stati uniti attraverso una sintesi musicale e drammaturgica che tiene insieme gli intenti delle trame in un’unica esecuzione con l’intreccio di personaggi e vicende.

«Siamo felici – commenta l’assessora comunale alle Culture, Ines Pierucci – di poter sostenere, attraverso il bando per i contributi destinati alle realtà culturali cittadine, un progetto di grande valore che omaggia Sarro, compositore di punta della scuola napoletana del ‘700, con un’operazione innovativa che sceglie due dei suoi titoli per fonderli in un unico evento musicale. Questo appuntamento, affidato alla maestria di Sabino Manzo e dell’ensemble di Santa Teresa dei Maschi, per la regia originale di Nicolò Marzocca, è un momento dedicato alla lirica nella sua veste più leggera e fruibile, destinato tanto ai cultori del genere quanto a un pubblico trasversale».

L’ingresso è con prenotazione obbligatoria ai link www.metooo.it/e/opera-a-corte-domenico-sarro-intermezzi-buffi-bari.