Bari, nuovi modelli di sostegno allo sviluppo industriale

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nuovi modelli di sostegno allo sviluppo industriale - siglato l’accordo fra comune di bari, consorzio asi e puglia sviluppo

Questa mattina la sigla dell’accordo fra Comune di Bari, Consorzio ASI e Puglia Sviluppo

BARI – È stato siglato questa mattina, a Palazzo di Città, il protocollo d’intesa fra Comune di Bari, Consorzio ASI e Puglia Sviluppo per la progettazione di nuovi modelli di sostegno allo sviluppo industriale, attraverso la creazione di strumenti efficaci, adattabili su “misura” ai singoli progetti, in un’ottica strategica più ampia per il territorio.

La partnership fra le istituzioni interesserà infatti l’intera area metropolitana con l’obiettivo di rafforzare il rapporto con le imprese, promuovere iniziative per attrarre investimenti e favorire la creazione di impresa. L’intesa riguarda, in particolar modo, le imprese già insediate o le start up innovative, aspiranti imprenditori ma anche dottorandi e studenti.

L’accordo fra le parti porterà alla creazione di un hub permanente che possa generare, far crescere e veicolare nuovi modelli e prospettive di business, attraverso workshop, webinar e iniziative che coinvolgano istituzioni e imprese private. Saranno anche attivati percorsi di coaching per intercettare programmi di investimento e scambiare buone pratiche.

In particolare il servizio riceverà il supporto del Comune di Bari tramite il job centre PortaFuturo Bari, che metterà a disposizione il know-how del proprio staff di consulenti e si occuperà della gestione del capitale umano necessario allo sviluppo del network.

A firmare il protocollo il vicesindaco e assessore alle Politiche attive del lavoro Eugenio Di Sciascio, il presidente del Consorzio ASI Paolo Pate e la presidente di Puglia Sviluppo Grazia D’Alonzo.

Questo protocollo è particolarmente rilevante per il nostro territorio – ha esordito Eugenio Di Sciascio – perché da un lato formalizza una serie di attività che in qualche modo stiamo già portando avanti attraverso PortaFuturo, dall’altro può diventare una nuova linea di sviluppo sulla quale concentrarsi, facendo rete, per offrire alle imprese interessate ad insediarsi nel nostro territorio un quadro semplice e operativo. In altri termini stiamo cercando di creare un unico punto di riferimento territoriale per le imprese già presenti e per quelle che sceglieranno di stabilirsi: per questo nel protocollo prevediamo sia di rafforzare questa intesa interistituzionale con il Consorzio Asi e Puglia Sviluppo, che ringrazio per questa preziosa collaborazione, sia di avviare nuove azioni, ad esempio di matching tra le start up e le aziende esistenti, e organizzare momenti di incontro e informativi rivolti a particolari categorie, come gli startupper o i ricercatori, nel corso dei quali facilitare il collegamento tra le aziende e chi promuove idee innovative secondo il paradigma dell’open innovation.

Stiamo vivendo un momento positivo di ripresa ma sta a noi fare tutto il possibile affinché ogni occasione sia sfruttata al meglio. Personalmente ritengo che questi partner così comegli altri con cui stiamo collaborando ci aiuteranno a portare innovazione e a determinare di conseguenza nuova occupazione, condizione irrinunciabile per lo sviluppo di qualsiasi territorio“.

L’accordo odierno è frutto di un processo avviato un paio di anni fa, quando il Comune di Bari e il Consorzio Asi hanno iniziato a collaborare per dar vita a un progetto di rete che si è concretizzato con la sigla del primo protocollo che ha coinvolto una serie di stakeholder del territorio – ha proseguito Paolo Pate –. Oggi condividiamo l’impegno per un nuovo modello di sostegno allo sviluppo industriale a riprova del fatto che le politiche frutto di una strategia condivisa tra diversi attori possono portare grandi risultati. Non è un caso che l’attrattività del nostro territorio sia cresciuta molto negli ultimi tempi. Questo accade perché abbiamo saputo creare una nuova realtà in cui le istituzioni riescono a mettere in campo delle azioni concrete a sostegno delle imprese, come l’attivazione dello sportello di PortaFuturo all’Asi, che ci ha permesso di promuovere iniziative proficue rivolte alle aziende, o il sostegno garantito da Puglia Sviluppo alle imprese in difficoltà anche nel pieno dell’emergenza sanitaria. In questo momento credo che la vera partita si giochi sul terreno dell’innovazione. Il modello cui stiamo puntando ora è quello del one stop shop, con l’obiettivo di creare un unico luogo per l’interlocuzione con gli investitori su una serie di tematiche. Questo accordo dimostra anche che l’Asi può essere un ente capace di supportare in maniera attiva e propositiva le politiche industriali“.

L’attività di Puglia Sviluppo – ha concluso Grazia D’Alonzo – rappresenta un impegno non soltanto per quanto riguarda il pubblico ma soprattutto nei confronti dei privati, grazie agli strumenti agevolativi che gestiamo sia come organismo intermedio sia come organismo finanziario in favore di tutte le categorie imprenditoriali, comprese le start up, tanto che ad oggi abbiamo agevolato investimenti per sei miliardi di euro. Dall’incontro tra pubblico e privato possono nascere ottimi risultati, se esistono buone pratiche e professionalità alte, come in questo caso. D’altronde l’esperienza della pandemia ha lanciato una nuova sfida segnando un cambio di mentalità e questo protocollo, mirato a costituire un luogo permanente in cui favorire l’incontro tra pubblico e privato, faciliterà quelle esperienze che necessitano di collaborazione, di consolidamento e di innovazione, anche grazie alla valorizzazione delle giovani generazioni che amo definire nuove intelligenze. In questo percorso come Puglia Sviluppo, garantiremo la nostra assistenza tecnica, la nostra consulenza ed esperienza, anche in vista della nuova programmazione europea 2021-27. Questo protocollo non rappresenta un’intesa formale ma uno strumento capace di produrre risultati concreti“.

Di seguito, le principali attività previste dal protocollo:

· Attivare una partnership interistituzionale che consentirà di abbracciare l’intera Area Metropolitana di Bari, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto con le imprese e di promuovere gli interventi di attrazione degli investimenti e la creazione di nuova imprenditorialità nel territorio, secondo una cultura di sviluppo locale di tipo partecipativo, che raccolga anche le istanze degli attori locali rappresentanti gli interessi socio-economici del territorio;

· Accelerare la presentazione e la corretta formulazione delle idee più promettenti, per creare un circolo virtuoso che ponga l’Innovazione, dispiegata attraverso la trasformazione digitale e il green deal, al centro delle attività imprenditoriali, anche attraverso la creatività di start up, ed il coinvolgimento dei centri di Ricerca.

· Lavorare su nuovi modelli di sostegno allo sviluppo industriale creando strumenti ad hoc più mirati e specifici, adattabili su “misura” sui singoli progetti, volendo premiare maggiormente la strategicità dell’iniziativa e il suo impatto sul territorio in cui la stessa potrà essere realizzata.

· Promuovere e facilitare i contatti tra imprese già solidamente insediate nel territorio e/o imprese che intendono insediarsi in Puglia, con start up innovative, imprese dell’indotto delle principali filiere, aspiranti imprenditori, ricercatori, dottorandi e studenti, mediante giornate “tematiche” organizzate per settori emergenti o di “vocazione” territoriale o, ancora, per ambiti tecnologici.