Bari, giunta approva “Brand gnu”

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Si tratta dell’assegnazione di 30 pc rigenerati all’associazione Falcone e al centro diurno Volto Santo per progetti rivolti ai minori

logo BariBARI – Su proposta dell’assessore all’Innovazione tecnologica Angelo Tomasicchio, la giunta comunale ha stabilito questa mattina di destinare 15 computer rigenerati all’associazione “Falcone” di Catino per il progetto di alfabetizzazione informatica “Il mio amico PC anno 2016”, rivolto ai minori del V Municipio, e altrettanti pc al Centro diurno “Volto Santo” per il progetto “Il mio amico PC”, rivolto ai minori a rischio residenti nel IV Municipio.

Si tratta di pc dismessi, di proprietà comunale, che sono stati rigenerati e dotati di programmi gratuiti open source nell’ambito del progetto Brand Gnu, ideato e coordinato dalla ripartizione Innovazione tecnologica.

Brand Gnu, infatti, si propone di contribuire alla riduzione dei rifiuti RAEE lavorando sul riciclo dei pc altrimenti avviati a dismissione, e del divario digitale. Ogni pc rigenerato, già corredato del software open source e delle relative video-guida all’uso dei programmi, costa al Comune 50 euro, inclusa l’installazione. Nessuna spesa viene invece richiesta alle associazioni o ai cittadini beneficiari.

Prosegue l’impegno dell’amministrazione per ridurre il digital divide e promuovere l’alfabetizzazione informatica tra i cittadini – commenta Angelo Tomasicchio -. Con questa delibera potremo donare a due associazioni impegnate nel sociale complessivamente 30 pc che al termine delle attività formative saranno consegnate ai ragazzi e resteranno in loro possesso. Questo progetto ci consente di riutilizzare delle macchine obsolete che, in alternativa al riuso, sarebbero state avviate a smaltimento e, allo stesso tempo, contribuisce a formare all’uso del pc tante persone che hanno voglia di imparare e che al termine delle attività potranno disporre di un computer. Presto altri 430 pc di proprietà comunale che dovranno essere sostituiti saranno consegnati alla cooperativa sociale Rehardwareing, che si occupa della parte tecnica del progetto, per essere rigenerati e poi consegnati alle realtà locali impegnate nel sostegno delle fasce più deboli della cittadinanza e alle strutture che se ne occupano”.