Bari, approvati criteri generali per concessioni fortino Sant’Antonio

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La proposta è dell’assessore Maselli

logo BariBARI – Su proposta dell’assessore alle Culture Silvio Maselli, la giunta comunale ha approvato questa mattina le linee guida per la concessione del fortino Sant’Antonio, spazio espositivo e luogo di cultura che dal 2000 ospita iniziative di vario genere, dal 2014 anche sede della Casa della partecipazione – Urban center.

A seguito di una recente delibera di giunta (n. 130/2016) il fortino è stato inoltre inserito tra i beni comunali il cui restauro può essere finanziato tramite le donazioni di cui alla legge sull’Art Bonus (29 luglio 2014 n. 106).

Si è dunque reso necessario individuare i criteri per la concessione, a titolo gratuito o a fronte di rimborso spese, del fortino, che ad oggi rappresenta uno degli spazi culturali più ambiti della città, al fine di ampliare la platea dei possibili beneficiari e ottimizzare le potenzialità di utilizzo per la realizzazione di eventi culturali, sociali e istituzionali.

Per questo la giunta ha deliberato oggi che l’uso del fortino Sant’Antonio a titolo gratuito possa essere concesso esclusivamente ai seguenti soggetti:

* organi comunali per lo svolgimento di attività istituzionali
* associazioni, comitati, fondazioni o altri organismi che perseguono finalità non lucrative e compatibili con quelle istituzionali del Comune di Bari
* istituti e scuole di ogni ordine e grado, istituzioni educative pubbliche, istituzioni universitarie pubbliche

In tutti gli altri casi, comunque per iniziative e attività di interesse collettivo, fatta eccezione per la celebrazione dei matrimoni, già regolamentata con altro provvedimento, il concessionario dovrà versare per l’uso della sala il corrispettivo delle spese per utenze e pulizia, che sarà determinato annualmente con apposita delibera di giunta (ai sensi degli artt. 42 e 48 del TUEL) previa valutazione effettuata sulla base dei costi di riferimento.

Alla concessione si procederà in ordine cronologico di presentazione delle richieste, fatta salva la priorità che sarà riconosciuta a coloro che avranno effettuato donazioni previste dall’Art Bonus in favore del restauro del fortino Sant’Antonio.