Bari, affido famigliare: approvata definizione contributi per famiglie affidatarie

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La proposta è dell’assessora Bottalico

logo BariBARI – Su proposta dell’assessora al Welfare Francesca Bottalico, la giunta ha approvato questa mattina la definizione delle quote relative ai contributi economici mensili destinati alle famiglie affidatarie di minori a seconda della tipologia di affido.

L’affidamento familiare, infatti, è una forma temporanea di intervento sociale a supporto di famiglie in condizioni di particolare fragilità e consiste nell’inserimento del minore in un nucleo familiare diverso da quello originario al fine di favorire una crescita equilibrata e salvaguardare il benessere del minore, coinvolgendo allo stesso modo, durante tutto il percorso, il minore, la famiglia d’origine e il nucleo familiare affidatario.

Pertanto al fine di sostenere le famiglie nel corso del progetto, anche sotto l’aspetto economico per le spese sostenute dagli affidatari in favore del minore (quali spese mediche straordinarie escluse dal servizio sanitario nazionale, sostegno scolastico, spese di accompagnamento del minore agli incontri con la famiglia di origine), sono stati definiti i contributi economici mensili per tipologia di affido secondo i seguenti criteri:

* Etero familiare: 450 euro per 2 anni, salvo proroghe del Tribunale per i Minorenni
* Intrafamiliare: 100 euro per 2 anni, salvo proroga al massimo di 1 anno previa autorizzazione della ripartizione Servizi alla Persona
* Diurno etero familiare: 200 euro per 2 anni, salvo proroghe da parte del Tribunale per i Minorenni
* Diversamente abili: 600 euro per 2 anni prorogabili su valutazione dei servizi socio-educativi municipali, proposta alla ripartizione Servizi alla Persona
* Madre e bambino etero familiare: 500 euro per 2 anni prorogabili su valutazione dei servizi socio-educativi municipali, proposta alla Ripartizione Servizi alla Persona.

L’affido familiare – commenta Francesca Bottalico – rappresenta uno dei percorsi più complessi e significativi intrapresi nell’ambito degli interventi a sostegno della famiglia. Ad oggi sono circa 150 i nuclei familiari coinvolti ma sono certa che tale esperienza possa contagiare molte più famiglie, coppie o persone singole. Proprio per questo in questi ultimi mesi abbiamo potenziato, con la cooperativa Gea che si occupa del progetto, dei momenti di promozione e sensibilizzazione attraverso concorsi e laboratori artistici negli istituti scolastici. Nel periodo estivo organizzeremo delle giornate informative in piazza per avvicinare le famiglie e creare un clima di fiducia intorno a questa tipologia di intervento. Nei prossimi mesi intendiamo sperimentare il modello dell’affido anche con gli adulti soli e in condizioni di forte fragilità”.