All’ombra del miracolo della croce a Galatone

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gabriele polimeno

GALATONE (LE) – Venerdì 10 settembre nell’Atrio del Palazzo Marchesale di Galatone appuntamento con “All’ombra del miracolo della croce”. Lo spettacolo, prodotto dalla Cooperativa Ventinovenove con il patrocinio e il contributo del Comune di Galatone in onore dei 400 anni del miracolo della Croce, non è la ricostruzione storica dei fatti avvenuti nel 1621, quando alcuni pellegrini raccolti in preghiera nella Chiesa del Santissimo Crocifisso della Pietà, videro il Cristo raffigurato in un dipinto che non aveva più le mani davanti, ma dietro le spalle, ma la narrazione di cosa ha rappresentato e ancora oggi rappresenta quel Miracolo: una forza che unisce e fa sentire comunità. La regista Mary Negro sarà in scena con Caterina De Benedetto, Gabriele Polimeno, Mino Profico e con le ombre cinesi di Silvio Gioia. Doppio spettacolo alle 20 e alle 21:30. Ingresso gratuito. Info e prenotazioni 3534294041 – www.citygram.it/galatone/eventi.

Mercoledì 15 settembre (ore 20:30 – ingresso 5 euro – info 3534294041 – www.citygram.it/galatone/eventi) sempre nell’atrio del Palazzo Marchesale di Galatone, con “U Parrinu – La mia storia con Don Pino Puglisi” di e con Christian Di Domenico, si concluderà inoltre Daimon. Lo spettacolo è un racconto delicato, poetico ed emozionante sulla vita del parroco di Brancaccio, nell’anniversario della sua morte, che l’artista conobbe e frequentò fin da bambino. “Mi capita spesso di rimanere stupito quando mi dicono che i grandi, e intendo i grandi uomini, andavano in un posto da mortali come il mare, da corpi di peccatori buttati al sole. D’estate magari, in Sicilia, dentro quel caldo d’inferno. È che uno non se l’immagina proprio. Ma il futuro parrinu di Brancaccio, a Palermo, assassinato dalla mafia nel settembre 1993 davanti casa con un colpo di pistola alla nuca, al mare ci andava eccome. Perché era nu parrinu strano. Anticonformista. Che metteva i calzoni. E ci andava con i ragazzini delle periferie perché, almeno una volta, giocassero lontano dalle strade”, racconta l’attore e regista. Ecco, la storia di Christian inizia proprio al mare, su una scogliera, precisamente. La mia storia con Don Pino Puglisi ucciso dalla mafia; una storia semplice, narrazione di un attore solo con un po’ di musica. Un ricordo sfumato, che si snoda tra fatti di cronaca, politica e lotta sin da quella prima giornata di mare coi bambini “du parrinu” strano coi calzoni. Lì Christian fa esperienza dell’onore dei mafiosi, obbligati sin da bambini a non chiedere mai scusa a nessuno. Ma il ragazzo impara anche l’onore del perdono, che Pino porterà a San Gaetano di Brancaccio, quartiere con la più alta concentrazione mafiosa dell’intera Sicilia, e che manterrà sempre fino a quel giorno di metà settembre 1993.

La rassegna Daimon è organizzata dalla Cooperativa Ventinovenove con la direzione artistica di Mary Negro e Gabriele Polimeno, in collaborazione con le amministrazioni comunali di Cursi, Cutrofiano, Galatone, Caprarica di Lecce con il patrocinio di LegaCoop Puglia, Distretto produttivo Puglia Creativa e l’Università del Salento e con il sostegno della Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia.