Agrinsieme Puglia: “Prioritario riequilibrare la catena del valore in agricoltura”

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Gli impegni di L’Abbate ed Emiliano e gli interventi di Verrascina, Scanavino, Rossi e Petruzzella

BARI – “Agricoltura in Puglia: riequilibrare la catena del valore” è stato il tema sul quale si sono confrontati il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Giuseppe L’Abbate, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il coordinatore nazionale di Agrinsieme Franco Verrascina, il presidente della Cia-Agricoltori italiani Dino Scanavino, il componente della giunta di Confagricoltura Donato Rossi, il rappresentante dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Angelo Petruzzella e il coordinatore regionale di Agrinsieme Tommaso Battista nell’ambito di un partecipato convegno promosso dal coordinamento di Agrinsieme Puglia, che riunisce le federazioni regionali di Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, svoltosi sabato alla Fiera del Levante.

Quella della distribuzione del valore è una questione che va affrontata intervenendo su alcune linee direttrici: riducendo i costi; chiudendo le singole filiere; avviando i piani di settore; contrastando contraffazioni e frodi; lavorando su infrastrutture e reti”, ha spiegato L’Abbate. Il Sottosegretario, recependo le istanze di Agrinsieme, ha assicurato il suo impegno per “riprendere il lavoro sul decreto semplificazione, per poterlo approvare entro fine anno e andare a sburocratizzare una serie di gravosi adempimenti ai quali sono sottoposte le imprese, come ad esempio quelli relativi alle visite mediche dei lavoratori stagionali”.

La mancata remunerazione dei fattori di produzione in agricoltura è una questione molto grave e sentita, dalla cui risoluzione dipende strettamente la modernità e la competitività del nostro primario; per questo è necessario un grande piano di ricostruzione dell’agricoltura, che punti su nuovi modelli di sviluppo e che miri a garantire al settore una maggiore solidità, requisito fondamentale per andare a confrontarsi con le altre agricolture europee, ma anche e soprattutto con la grande distribuzione organizzata e con l’industria”, ha fra l’altro affermato il presidente Emiliano.

Quella della redditività del primario è una questione centrale, che passa necessariamente dalla semplificazione e dalla sburocratizzazione; accogliamo quindi con soddisfazione l’impegno del Sottosegretario a lavorare in tale direzione”, ha detto Verrascina.

Per riequilibrare la catena del valore occorre lavorare fattivamente su due fronti, sviluppando nuove filiere a vocazione territoriale e ragionando su un progetto più ampio di sistema, che coinvolga società, ricerca e innovazione e che supporti giovani, mobilità e infrastrutture”, ha fatto notare Scanavino

La catena del valore ad oggi risulta essere poco equilibrata, anche a causa di un gap infrastrutturale in negativo; auspichiamo pertanto che si lavori in maniera sempre più convinta per un processo di riequilibrio a favore di tutti gli attori della filiera”, ha osservato Rossi.

Petruzzella ha invece evidenziato la necessità di “far partire un grande processo di innovazione dell’agricoltura, che partendo dal sostegno al ricambio generazionale e all’accorpamento delle superfici agricole, favorisca l’innovazione delle produzioni in un quadro di ampia diversificazione”.